Islam italiano: scontro tra Moschea di Roma e UCOII

La Grande Moschea di Roma contro l’Unione delle Comunità Islamiche Italiane (). Secondo quanto riporta il digital magazine ECONOMIA E TERRITORIO si è aperto uno scontro su chi effettivamente rappresenti la Comunità islamica nel nostro Paese.

Uno scontro avviato dal Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia, Abdellah Redouane, che chiama direttamente in causa il Presidente dell’UCOII, Yassine Lafram, capo anche della Comunità di Bologna.

Uno scontro che, secondo ECONOMIA E TERRITORIO, è dettato soprattutto da ragioni politiche. Infatti la Grande Moschea di Roma è legata ad Arabia Saudita e Marocco, mentre l’UCOII, tradizionalmente più spostato a Sinistra, è vicina al Qatar che ne ha finanziato e sta finanziando attività e moschee nel nostro Paese.

Abdellah Redouane per il suo intervento sulla pagina Facebook del Centro ha scelto proprio il venerdi, giorno sacro all’Islam, per attaccare “il presidente della cosiddetta UCOII che ha dichiarato che quest’ultima è un’organizzazione riconosciuta. Questa è una menzogna e una fandonia. L’unica, e lo ripeto l’unica, istituzione musulmana riconosciuta è il Centro Islamico Culturale d’Italia, in virtù del Decreto del Presidente della Repubblica nr. 712/1974, ovvero 11 anni prima della nascita dell’attuale presidente dell’UCOII e 16 anni prima della nascita dell’UCOII stessa.”

Il testo prosegue poi con una lunga serie di riflessioni ed accuse nei confronti dell’UCOII che lasciano intuire un dissidio profondo che pare esploso improvvisamente oggi.

QUI altri approfondimenti e il testo completo dall’intervento del Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia.


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