Inps: tutti contro Tridico

L’intervista del Presidente dell’Inps, Pasquale a Repubblica di lunedì 8 giugno ha fatto imbufalire tutto il mondo imprenditoriale. L’uomo scelto dai 5Stelle per guidare l’Istituto di previdenza Ha in sostanza accusato le aziende di non voler riaprire perchè preferiscono prendere gli aiuti di Stato.
Stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo. Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena e il mercato riparta come prima” ha detto Tridico.

Immediate le repliche: “Parole scioccanti per il mondo produttivo” le ha definite il Presidente di Confindustria Carlo .
Dichiarazione cui hanno fatto seguito quelle di altri big dell’industria.

Per Vito Grassi, presidente del Consiglio delle rappresentanze regionali di Confindustria e numero uno di Confindustria Campania, “Tridico avalla ipotesi assurde: nessun imprenditore ha interesse a tenere chiusa la propria azienda. Il crollo dei fatturati potrà determinare chiusure e interventi sulla struttura dei costi aziendali. Non certo speculazioni sulla cig”. Parole che sono il frutto di un “atteggiamento anti impresa che non fanno bene al paese, fanno perdere la fiducia delle imprese nei confronti dello Stato e danneggiano l’immagine del paese all’estero” ha detto il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz. Mentre secondo il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli “l’Inps dovrebbe preoccuparsi di tenere fede agli impegni presi ed erogare quanto dovuto ai lavoratori nel più breve tempo possibile. Al presidente Tridico forse sfugge che molte aziende stanno anticipando la cassa”.

A queste e a molte altre si aggiunge oggi l’intervento di Presidente di Assopellettieri (foto): “Non nascondo il mio stupore nel leggere le dichiarazioni del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico in una delle sue ultime interviste ad un quotidiano; Tridico ha affermato che le imprese non riprenderebbero l’attività per questioni di opportunismo poiché, in attesa che il mercato riparta, è lo Stato a farsi carico dell’80% della busta paga dei lavoratori.

Queste affermazioni fanno molto male a tutto il sistema produttivo italiano e le riteniamo assolutamente ingiuste e ingiustificate: soprattutto le piccole e medie imprese, colonna vertebrale del Nostro Paese e, nel nostro caso, del settore pelletteria, faticano a riprendere l’attività per la forte contrazione della domanda e per gli oneri fiscali e contributivi a cui, nonostante la crisi di liquidità, devono comunque adempiere. A tutto questo si aggiungono i tanto decantati aiuti da parte dello Stato che purtroppo in pochissimi hanno avuto ad oggi la fortuna di vedere.

È purtroppo chiaro ed evidente, ancora una volta, il pregiudizio nei confronti del sistema imprenditoriale; le dichiarazioni rilasciate da Tridico sono ben lontane dallo spirito di coesione invocato, anche di recente, dal Presidente Mattarella, dal Governatore Visco e dai più alti esponenti del Governo”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!