Fase 2: cosa si potrà fare da domani in poi

Si amplia la Fase 2 dopo il lockdown e moltissime attività riaprono. La vera normalità inizierà domani 18 gennaio e si completerà il 25 maggio e il 3 giugno con la possibilitò di spostamento tra le regioni.

Naturalmente si dovranno amntenere molti atteggiamenti e tanta prudenza. Perchè quella che sta per arrivare sarà un’estate alla distanza di un metro, con la mascherina appesa al collo o in faccia in ogni situazione ‘pubblica’, dove il distanziamento non potrà essere garantito, oppure ovunque ci sia la possibilità di ‘contatti’ troppo ravvicinati. 

Ecco il calendario delle riaperture diviso per date:

18 maggio

Stabilimenti balneari
– Cartelli anche in lingua straniera per illustrare le misure ai clienti. La figura dello steward di spiaggia accompagnerà i clienti all’ombrellone, spiegando le regole 
– Privilegiare l’accesso tramite la prenotazione, l’elenco delle presenze sarà tenuto per 14 giorni. Possibili schermi divisori alla cassa; più igienico pagare con carta di credito o bancomat 
– Nelle spiagge libere vale il distanziamento tra le persone di almeno un metro e quello degli ombrelloni: si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza dell’area
– Gli spazi andranno rivisti per garantire le distanze: almeno un metro tra gli avventori, un metro e mezzo tra i lettini e aree di 10 metri quadrati attorno agli ombrelloni 
– Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, bagni, minimo una volta al giorno dopo la chiusura 
– Gli sport individuali da spiaggia (racchettoni) o in acqua (surf, windsurf, nuoto) possono essere praticati, rispettando le distanze. Sport di squadra: serve l’ok delle istituzioni

Alberghi
– Distanziamento minimo di un metro in tutti gli spazi comuni. Si consiglia di delimitare gli spazi con cartelli e adesivi da pavimento, palline, nastri
– La reception e la cassa potranno essere dotate di barriere fisiche (es. schermi). Si consigliano pagamenti elettronici e prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out
– Mascherine obbligatorie sempre per gli ospiti, mentre per i dipendenti solo in presenza di clienti. Gli oggetti forniti in uso all’ospite, saranno disinfettati prima e dopo ogni utilizzo
– Negli ascensori dovrà essere garantito il rispetto delle distanze, pur con la mascherina. Eccezioni eventuali in caso di componenti dello stesso gruppo o nucleo familiare
– Frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, in particolare nelle aree comuni e nelle superfici toccate più spesso (interruttori della luce, corrimano, maniglie delle porte)
– Dovrà essere garantita una frequente aerazione degli ambienti dotati di finestre; i filtri dell’aria condizionata dovranno essere sostituiti spesso e le griglie andranno pulite con alcool

Ristoranti
– Nei locali con posti a sedere sarà privilegiato l’accesso tramite prenotazione, con l’obbligo di conservare per 14 giorni l’elenco dei clienti
– I tavoli devono essere disposti in modo che sia garantito il distanziamento di almeno 1 metro tra i clienti. La consumazione a buffet non è consentita
– La distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere divisorie tra i diversi tavoli. Tra i congiunti la distanza di un metro non è necessaria e può essere inferiore
– Barriere fisiche alla cassa. In alternativa il personale dovrà indossare la mascherina e avere igienizzanti per le mani. Favorire i pagamenti elettronici
– Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà utilizzare la mascherina e igienizzare le mani. Gli stessi clienti dovranno indossare la mascherina se non saranno seduti al tavolo
– Dopo ogni servizio al tavolo obbligatoria la disinfezione delle superfici. I menù: si favoriranno quelli monouso, consultabili online o in stampa plastificata disinfettabile

Bar e gelaterie
– Nei locali senza posti a sedere, è consentito l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in modo da assicurare il metro di distanza tra le persone
– La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione dei congiunti
– Laddove possibile, si dovrà privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, etc), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro
– Si dovrà favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, il ricircolo dell’aria
– I patiti dell’aperitivo in compagnia al banco, dove ognuno spizzica nello stesso piattino, dovranno arrendersi alla sparizione di ogni forma di buffet (come avverrà anche nei ristoranti)
– Le indicazioni si applicano anche negli esercizi collocati all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali, nonché per l’attività di catering

Attività commerciali (parrucchieri, barbieri, estetiste)
– Previste regole di accesso in modo da evitare assembramenti e assicurare la distanza di un metro tra i clienti. Abbigliamento: guanti monouso per la clientela
– I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con le persone. Disinfezione quotidiana delle aree comuni
– I mercati rionali possono riaprire ma gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati, con percorsi di entrata e di uscita. Guanti usa e getta per l’acquisto
–Parrucchieri ed estetisti: accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenendo l’elenco degli stessi per 14 giorni. Permanenza all’interno solo per il tempo necessario al servizio
– Consentita la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. Almeno 1 metro di distanza tra le postazioni e i clienti
– Parrucchieri, estetisti e il cliente dovranno indossare una mascherina a protezione delle vie aeree. Gli estetisti dovranno indossare visiera e mascherina FFP2 senza valvola

Culti religiosi
– Il protocollo tra Cei, governo e Comitato scientifico ha stabilito regole precise. Fissato il tetto massimo dei fedeli: 200 per le chiese grandi, fino a 1.000 all’aperto
– All’ingresso delle chiese, gel igienizzante a disposizione dei fedeli. Cambia un po’ il rito del segno della croce, sempre all’ingresso: si farà senza poter bagnare le dita nell’acquasantiera
– Il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, in un video messaggio ha ricordato che il segno della pace potrà essere tramutato in un sorriso tenendo la debita distanza
– Per i sacerdoti durante la fase di distribuzione dell’ostia, ci sarà una igienizzazione delle mani. L’ostia non verrà data in bocca ai fedeli, ma in mano, per evitare i contagi
– Le eventuali offerte non saranno raccolte durante la messa, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo
– Protocolli firmati con le rappresentanze delle varie comunità religiose, oltre alla Chiesa cattolica: comunità ebrei, musulmani, evangelici, induisti, buddhisti

Riaperture dal 25 maggio

Palestre e piscine
– Centri sportivi, piscine e palestre garantiranno 1 metro di distanza nelle docce e negli spogliatoi. Sacchetti monouso negli armadietti per custodire gli effetti personali
– Ingressi monitorati in piscina: nelle aree verdi e solarium densità non inferiore a 7 mq di superficie a persona. Così in vasca: 7 metri quadrati di superficie  di acqua a persona
– Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina munito di tutto l’occorrente. Lettini e ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di cliente
– Il posizionamento degli attrezzi in palestra deve garantire la distanza minima di un metro per chi non svolge attività e di minimo due per chi è sotto sforzo 
– Attrezzi e macchine devono essere disinfettate dopo ogni utilizzo, altrimenti non devono devono essere usate. Non condividere borracce, bicchieri e asciugamano
– Particolare attenzione deve essere riposta al microclima: va garantita l’aerazione dei locali e la sanificazione degli impianti di ventilazione dell’aria indoor, che vanno manutenuti di più

Riaperture dal 3 giugno

Spostamenti fuori regione
– Da domani ci si sposta liberamente nella regione di residenza. L’autocertificazione resta solo per chi esce dalla regione per lavoro, salute o necessità 
– Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere, ma sono vietati feste e assembramenti
– Da domani e fino al 2 giugno si può soggiornare nelle seconde case, purché nella propria regione. Dal 3 giugno sì alle seconde case anche fuori regione
– È consentito viaggiare in un Paese straniero per motivi di lavoro, ma l’apertura delle frontiere coi Paesi Ue e dell’area Schengen è prevista solo dal 3 giugno
– Per spostarsi fuori dalla propria regione o dall’Italia (per motivi di salute, urgenza e lavoro) si possono usare anche aerei e navi. Vanno poi rispettate le norme del Paese di destinazione
– Si può andare in due in moto; in auto il passeggero deve stare dietro, sul lato opposto a quello del guidatore, a meno che non sia un convivente. In taxi meglio la mascherina 

Riaperture dal 15 giugno
Il 15 giugno riapriranno teatri e cinema. Le modalità non sono ancora state rese note, ma ci saranno sicuramente regole per garantire il distanziamento fra gli spettatori, mascherine obbligatorie e sanificazione frequente degli ambienti 


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