Rca: col lockdown la compagnia ci guadagna

Col fermo quasi totale del traffico automobilistico privato per le forti limitazioni alla mobilità è stato calcolato che nei quasi 60 giorni di blocco gli incidenti stradali siano diminuiti di almeno l’80%. Questo significa che le compagnie assicuratrici hanno molti meno risarcimenti da pagare. Ed è stato calcolato che in questo periodo stiano risparmiando circa 25 milioni di euro al giorno. Insomma, qualcosa come un miliardo e mezzo in due mesi. 

Che benefici ne possono trarre i consumatori? Se solo qualche compagnia, per esempio UnipolSai, ha prolungato di un mese la vaidità delle coperture (Il voucher, spiega Unipolsai, avrà un valore minimo di 20 euro e potrà essere usato per il rinnovo della polizza RcAuto, a partire dal 22 aprile), le altre non hanno preso analoghi provvedimenti.

E allora si pone anche il problema dei rimborsi delle polizze RCAuto per i periodi in cui non si è potuto far uso delle autovetture e degli altri mezzi privati. 

E se l’Ania, l’associazione delle imprese di assicurazione,  si impegna a “restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri”. rc auto e covid-19, permangono i dubbi dei consumatori.

Un emendamento approvato qualche giorno fa in Senato, nell’ambito della conversione del dl 18/2020, introduce per gli automobilisti la possibilità di sospendere fino al 31 luglio l’rc auto o moto in corso di validità . Se confermata con questa formula, la novità potrebbe tradursi in un risparmio potenziale fra i 40 euro e i 150 euro per l’automobilista medio.

Ma le associazioni dei Consumatori non ci stanno. 

Per l’ Unione Nazionale Consumatori si tratta di un impegno «troppo generico, oltre che tardivo», come dice il presidente Massimiliano Dona. «Non solo, infatti, si tratta di una dichiarazione fatta solo dopo l’ approvazione del Cura Italia da parte del Senato, che ha previsto la possibilità di sospendere l’rc auto fino al 31 luglio, ma soprattutto perché queste iniziative, che non possono che vedere una consistente riduzione dei premi applicati, non possono essere messe in campo quando l’ emergenza Coronavirus sarà finita, ma subito, ora, mentre le famiglie sono in difficoltà», dice il presidente Massimiliano Dona.

«In questa fase delicata – dice il Codacons – non è possibile lasciare all’ autonomia delle imprese assicuratrici la questione dei rimborsi sull’ Rc auto, perché servono regole certe e che valgano in modo identico per tutti gli assicurati su tutto il territorio , onde non creare disparità e soprattutto garantire i diritti degli utenti ingiustamente danneggiati sul fronte rc auto». Rc auto e Covid-19, la sospensione conviene? Rc auto in pandemia, Codacons: ogni assicurato perde quasi 34 euro al mese La questione è presto detta. Con lo stop ai movimenti, gli automobilisti si ritrovano a pagare polizze rc auto di cui non possono usufruire. Secondo stime del Codacons, con i limiti agli spostamenti ogni assicurato perde quasi 34 euro al mese. Le auto sono ferme e gli incidenti sono diminuiti dell’80%, dice l’ associazione: gli assicurati avrebbero diritto al rimborso parziale e automatico della polizza rc auto. «Considerato che una polizza rc auto costa mediamente in Italia 404 euro (dato Ivass), ogni assicurato che in queste settimane ha dovuto lasciare la propria auto in garage a causa dei limiti agli spostamenti, perde ogni mese 33,6 euro di assicurazione , cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di 1.000 euro all’ anno per l’ Rc auto – dice il Codacons – Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’ intera categoria degli automobilisti raggiunge la cifra record di 1,3 miliardi di euro al mese ».

Va infine ricordato che tra le disposizioni previste dal decreto Cura Italia, emanato dalla presidenza del consiglio il 17 marzo 2020 in considerazione dell’emergenza Coronavirus, una in particolare riguarda la proroga della copertura assicurativa relativa alle polizze rca, di responsabilità civile auto. Fino al 31 luglio 2020, il termine entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prevista dal contratto è prorogato di ulteriori quindici giorni. In concreto vuol dire che, in via eccezionale, si ha tempo fino al 30esimo giorno successivo alla scadenza indicata in polizza per versare la somma relativa al rinnovo della copertura assicurativa. Si potrà cioè circolare con l’assicurazione scaduta per 30 giorni anziché 15, solo per le vetture (auto e moto) che hanno una rata in scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020. La nuova disposizione interessa i proprietari di circa 8 milioni di autovetture.

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