Coronavirus fa bene (quasi solo) ad Amazon

Col c’è chi soffre, chi muore e chi ci guadagna. Un comparto in crescita in queste settimane è quello dell’e-commerce.

Per esempio  assumerà 100mila lavoratori. È quanto ha dichiarato l’azienda Usa per far fronte al forte aumento degli ordini online registrato in questo periodo di incertezze legate al coronavirus.

«Stiamo aprendo 100 mila nuove posizioni a tempo pieno e part-time nei nostri centri logistici negli Stati Uniti e nella nostra rete di consegne per affrontare l’aumento della domanda da parte delle persone che si affidano al nostro servizio durante questo periodo stressante, in particolare quelle più vulnerabili come anziani e malati», ha spiegato la società guidata dal ceo Jeff Bezos.

Attualmente, Amazon paga 15 dollari l’ora (13,5 euro) ai lavoratori impegnati nei suoi centri logistici statunitensi. Il colosso ha dichiarato che investirà oltre 350 milioni di dollari (315,4 milioni di euro) per aumentare i salari dei dipendenti negli Stati Uniti e in Canada di 2 dollari l’ora, di 2 sterline nel Regno Unito e di circa 2 euro nell’Unione europea. «Vogliamo riconoscere l’importanza dei nostri dipendenti, che svolgono un ruolo essenziale per le persone in un momento in cui molti dei servizi che dotrebbero essere lì per supportarli sono chiusi a causa della diffusione di covid-19», ha proseguito l’azienda.

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