All’ExpoCook di Palermo si sfidano gli artisti della tazzina

Farfalle, cigni o pavoni, ma anche angeli e tanti fiori ‘dipinti’ su cappuccini e caffè macchiati.
Si chiama “Latte Art” ed è la tecnica sempre più raffinata per decorare la superficie di tazze e tazzine con disegni e forme geometriche anche di grande complessità. Una tecnica diventata anche una disciplina competitiva che vede sfidarsi concorrenti da tutto il mondo in questi giorni a Palermo, dando prova della loro abilità manuale e del loro spirito artistico. A ExpoCook, annuale fiera dell’alimentare sono presenti gli artisti del latte, da Chiara Bergonzi vice campionessa del mondo 2016, a Manuela Fensore campionessa del mondo in carica, a Giuseppe Fiorini campione italiano 2016. I segreti sono mano ferma, precisione, vena artistica e, naturalmente, la tecnica. Quella più diffusa è il pouring, ossia i disegni realizzati utilizzando solamente il bricco del latte; muovendolo in determinati modi si possono ottenere diversi tipi di disegni, ma anche diverse sfumature di colore. La seconda tecnica più diffusa è l’etching, grazie alla quale si possono ottenere forme geometriche, scritte, animali utilizzando delle speciali penne dalla punta sottile e per alcuni disegni anche del topping al cacao che verrà poi modellato proprio con l’aiuto di questi strumenti. Il “cappuccino 3D”, invece vede l’utilizzo della schiuma del latte per creare figure in rilievo che “fuoriescono” dalla tazza; per ottenere questo tipo di risultato è necessaria una schiuma piena di bolle d’aria, montata al massimo. 


Una risposta

  1. Ciaciovenexian ha detto:

    Quella con il bricco è veramente l’arte del cappuccino. Le altre tecniche sono paragonabili a qualsiasi altra forma d’arte.

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