Sale la produzione (e i prezzi) dello speck dell’Alto Adige

Aumenta la produzione del 6,43%, rispetto al 2018, delle baffe contrassegnate con il marchio di qualità Speck Alto Adige Igp. “Il mercato richiede un prodotto di qualità e i produttori di speck producono sempre più speck con il marchio ‘Speck Alto Adige Igp'”, commenta il presidente del Consorzio tutela Speck Alto Adige Igp, Andreas Moser. Il 67% della produzione dei consorziati viene commercializzata sul mercato italiano e di questa percentuale, una buona parte in Alto Adige.

Il restante 33% viene esportato nei mercati esteri, in particolare in Germania (26%) e Usa (3,3%), nel quale la quota di esportazione è raddoppiata rispetto al 2018.

Nel 2019, delle 2.932.519 baffe di Speck Alto Adige Igp il 46% sono state vendute come tranci. Il 22% come baffe intere e il 32% in confezioni di salume già affettato. Negli ultimi mesi, una forte contrazione della disponibilità di carne suina sul mercato globale ha comportato un incremento dei prezzi di salumi e insaccati su scala mondiale. Una situazione che coinvolge anche i 29 produttori di speck aderenti al Consorzio altoatesino: “Per il 2020 i prezzi dello Speck Alto Adige Igp saliranno notevolmente a causa dell’aumento di prezzo della materia prima”, commenta il presidente Moser.


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