Il 22 gennaio l’ultima di Gaultier

Un addio alle sfilate considerato da molti prematuro, quello annunciato da Jean Paul Gaultier, considerato l’ex enfant terrible della moda francese, visti i suoi 67 anni, pochi per sottrarsi ai riflettori delle passerelle, troppi per essere considerato ancora un “ragazzaccio”. Tuttavia l’iconico designer ha annunciato sui social che quella del 22 gennaio a Parigi, in programma al Théâtre du Châtelet, sarà la sua ultima sfilata di alta moda, dopo 50 anni di carriera, specificando che avrebbe intrapreso un “nuovo progetto” con la sua griffe.
L’annuncio arriva nel mezzo delle settimane della moda, alla vigilia delle sfilate di haute couture francesi. Per questo bisogna ricordare che lo stilista che aveva fatto il suo debutto nel 1970 con Pierre Cardin, è stato una figura chiave nel mondo della moda internazionale, per aver ribaltato i codici dell’abbigliamento sia maschile sia femminile, con ironia e leggerezza, a partire dagli anni Ottanta. Autore di creazioni iconiche come il bustier con coppe coniche indossato da Madonna nei suoi tour degli anni Ottanta, sin dalle sue prime collezioni Gaultier ha avuto il coraggio di mescolare generi, epoche, temi popolari e poesia. Figlio di un commercialista, cresciuto ad Arcueil (Val-de-Marne), vicino a Parigi, lo stilista cominciò a cucire con una anziana sarta giovanissimo. Nel 1970, si propose e venne assunto nella maison di Pierre Cardin. Nel 1976 fondò il suo marchio e arrivò al successo. Dal 2003 al 2010 è stato anche direttore creativo di Hermès. Ma è stato il suo stile dissacrante ad averlo reso una leggenda. E’ stato il primo stilista nel 1984 a mettere le gonne all’uomo sostenendo: “Un uomo non dimostra la sua mascolinità con i suoi vestiti, la sua virilità è nella sua testa”. Gaultier ha promosso un’idea di bellezza diversa in passerella quando ancora non se ne parlava, ha dedicato una collezione all’abbigliamento degli Inuit e a quello degli ebrei ortodossi.
Nel 2014 aveva chiuso la sua linea di prêt-à-porter, spiegando di volersi concentrare solo sull’alta moda, la stessa con cui aveva conquistato il cuore di molte celebrities, da Madonna (dagli anni Ottanta) alla più recente Kylie Minogue, fino alla regina del burlesque Dita Von Teese, che per lui ha sfilato di frequente. Considerevole anche il lavoro di Gaultier come costumista cinematografico per i costumi de Il quinto elemento, di Luc Besson, Kika, di Pedro Almodovar. Infine, nel 2018 ha presentato il Fashion Freak Show, spettacolo incentrato sulla sua vita che ha debuttato alle Folies Bergère.

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