E’ di 10,7 kg pro-capite il consumo di salumi in Italia

I salumi sono consumati dal 59% degli italiani più volte alla settimana. Il trend di consumo è stato rilasciato, su fonte Assica (Associazione industriali delle carni e dei salumi), in occasione della prima edizione di “Salum’È”, mostra mercato allestita a Roma che promuove e valorizza i salumi rari italiani e organizzata dal 30 novembre al 1 dicembre scorso presso Palazzo WeGil. In particolare sono le donne, più degli uomini, a preferire maggiormente i salumi nei loro pasti. Il loro gradimento è espresso più volte alla settimana per una percentuale di preferenza pari al 61% contro il 58% del sesso maschile. Dal report economico emerge che il consumo pro-capite salumi 2018 è di 10,7 kg/anno, quello pro-capite di salumi e carni suine fresche è di 18 kg/anno. La produzione di salumi nel 2018 è di 1.184,1 tonnellate contro le 1.177,2 t. del 2017 con una crescita in particolare per prosciutto crudo, salame e speck. Cresce l’export: nel 2018 la quantità aumenta di un +1,0% sul 2017 (181.997 t), il valore di un + 0,3% (1.500.000.000 euro).

Tra i prodotti presenti alla rassegna capitolina il capocollo di Martina Franca, salumi di Nero Casertano, salumi di Nero Lucano, salumi di grigio Casentino, cinta senese, nero dei Nebrodi, salami di bufala, ventricina vastese. Fiore all’occhiello della kermesse i salumi di Mangalitza, realizzati con i maiali lanuti Mangalitza: razza suina ungherese autoctona della zona del Danubio, allevati allo stato semibrado e alimentati con prodotti naturali.


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