Vivendi-Mediaset: l’Ue sta con Bollorè

Vimcent Bollorè e Silvio Berlusconi

Nel contenzioso in atto tra Vivendi e Mediaset i servizi legali della  Commissione Europea appoggiano i francesi. Questo perchè la legge italiana in base alla quale il gruppo francese è stato costretto a congelare la maggior parte dei propri diritti di voto nel gruppo di Cologno Monzese potrebbe non essere conforme al diritto europeo.

Secondo la Reuter questo parere, seppur non vincolnte, rafforza notevolmente Vivendì nella lunga disputa legale con Mediaset dopo la mancata vendita della pay tv Premium e il successivo raid del gruppo guidato da Vincent Bolloré che ha costruito una partecipazione del 28,8% nel Biscione.

Tuttavia per l’Agcom la doppia partecipazione di Vivendi in Mediaset e in Tim violava la legge italiana finalizzata a impedire concentrazioni nel settore.

Ma per la Commissione Ue la legge italiana è in contrasto con la libertà di stabilimento e di circolazione dei capitali sancita dal Trattato europeo. Ora la Commissione Ue ha dato il proprio parere alla Corte di Giustizia Ue, a cui è stato chiesto di pronunciarsi sulla questione da un tribunale amministrativo italiano, a cui Vivendi aveva fatto ricorso dopo la decisione dell’Agcom.

La Corte di giustizia Ue dovrebbe emettere la sentenza nei primi mesi dell’anno prossimo. Se la decisione dell’Agcom venisse ribaltata, Vivendi potrebbe recuperare i diritti di voto in Mediaset, complicando i piani di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, di mantenere il controllo del gruppo media.

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