Lieve calo delle tariffe Rc auto

Nel 2018 il premio medio rc auto è stato pari a 414 euro, sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Dal 2012 è sceso del 25% mentre le distanze territoriali si sono ridotte di circa il 40%. Questi i dati illustrati dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, nella sua relazione annuale all’assemblea annuale dell’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie di assicurazione, in corso a Roma alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del presidente di Ivass, Fabio Panetta.

.Nello stesso periodo, è fortemente diminuita anche la differenza con il premio medio dei principali Paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), passata da 213 a 72 euro.La raccolta premi complessiva delle imprese di assicurazione italiane nel 2018 è stata di 135 miliardi di euro, con un incremento del 3,2% rispetto al 2017.
Al risultato positivo hanno contribuito sia il settore vita (102 miliardi, +3,5%) sia i rami danni (33 miliardi, +2,3%). A questi premi si devono aggiungere quelli raccolti dalle imprese europee che operano in Italia, pari a 13 miliardi nel vita e 5 miliardi nel danni

Alcune delle cifre ”fornite nei giorni scorsi dall’Istat”, se ”lette con la dovuta avvedutezza sono eloquenti circa la validità e l’efficacia delle politiche economiche messe in atto dal Governo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea annuale Ania, a Roma. Fra i presenti in sala, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Fra l’altro, Conte ha ricordato che ”secondo l’Istat, il tasso di occupazione a maggio è salito al 59%, il valore più alto dal 1977” e ”il calo del tasso di disoccupazione” che si è ”finalmente attestato al di sotto della doppia cifra”, ma anche ”la discesa del tasso di disoccupazione giovanile, l’aumento dei dipendenti stabili in misura maggiore di quelli a termine in valore assoluto”. ”Questi dati ci confortano ma – ha aggiunto – naturalmente, siamo coscienti del fatto che molto rimane da fare”.

”Le incertezze che contraddistinguono lo scenario macroeconomico mondiale non sono ancora state neutralizzate – ha detto ancora Conte -, né da parte nostra si può abdicare al dovere di promuovere i necessari passi di trasformazione della governance economica europea”. ”Al riguardo – ha aggiunto – posso garantire che la dovuta attenzione sarà riservata anche al quadro regolatorio di settore, a valle dell’attuazione della direttiva sulla distribuzione assicurativa, ed alla luce delle criticità legate all’estensione della normativa di Basilea II all’ambito assicurativo”.

”La popolazione residente in Italia al 31 dicembre dello scorso anno si è contratta per il quarto anno consecutivo – ha spiegato il premier -, mentre sul fronte delle nascite, ahimè, si è registrato il dato più basso dall’unità d’Italia. La crescita demografica è un obiettivo da non trascurare, anche in forza del suo stretto legame con la crescita economica”. ”È evidente – ha aggiunto – ad esempio, che la combinazione fra allungamento dell’aspettativa di vita e bassa natalità impone un ragionamento sul modello di assistenza sanitaria, che occupa giustamente una posizione significativa nell’agenda dell’Ania. È una questione che si colloca nella cornice di una più vasta riflessione sul nostro sistema di welfare, e che deve imperniarsi sull’assoluta necessità di evitare che vi siano famiglie costrette a rinunciare a quegli standard dignitosi di cure ed assistenza ai quali tutti hanno pienamente diritto di accedere”.

 

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