In crescita i dividendi nel primo trimestre 2019

Nonostante il rallentamento delle economie globali, i dividendi hanno registrato nel primo trimestre di quest’anno una crescita del 7,8% raggiungendo la cifra record di 263,3 miliardi di dollari. E’ quanto emerge dalla 22ma edizione del Janus Henderson Global Dividend Index, che misura i progressi delle società globali nella distribuzione agli investitori del reddito derivante dal capitale investito, analizzando i dividendi distribuiti dalle prime 1.200 aziende per capitalizzazione di mercato.

I record trimestrali di tutti i tempi sono stati battuti negli Stati Uniti e in Canada (che sono meno influenzati dai cambiamenti stagionali) e sono stati stabiliti nuovi record in altri otto paesi del mondo. La crescita in Nord America è stata la più rapida del mondo su base sottostante, e la sua elevata ponderazione stagionale nel primo trimestre ha contribuito in modo significativo alla crescita globale dei dividendi.

Negli Stati Uniti i dividendi hanno raggiunto la quota record di 122,5 miliardi di dollari, con una crescita dell’8,3% su base complessiva, e una crescita sottostante persino migliore, del 9,6%. La crescita degli Stati Uniti ha superato la media globale per il 70% delle volte negli ultimi cinque anni, grazie al fatto che gli utili societari hanno beneficiato di un’economia solida e di cambiamenti fiscali favorevoli. Quasi nove decimi delle società statunitensi comprese nell’indice hanno aumentato i dividendi, con un impatto maggiore dal settore bancario. Tra le banche più grandi, l’aumento percentuale maggiore è giunto da Citigroup, mentre JP Morgan ha dato il maggior contributo alla crescita, distribuendo quasi 700 milioni di dollari in più rispetto all’anno precedente.

I mercati emergenti sono stati meno brillanti rispetto ai loro omologhi sviluppati, in quanto sono stati i primi a risentire degli effetti di una politica monetaria statunitense più restrittiva e delle preoccupazioni commerciali globali, sia rispetto ai tassi di cambio che in riferimento alla redditività delle imprese.

Giappone ed Europa hanno ottenuto risultati leggermente migliori del previsto, mentre la regione Asia-Pacifico, Giappone escluso, e Regno Unito sono stati in linea con le nostre previsioni di bassa crescita sottostante a una sola cifra.

In particolare i dividendi europei (escluso il Regno Unito) hanno mostrato la crescita più lenta dal 2009, crescendo a un terzo del ritmo del resto del mondo. Tuttavia si è assistito a un’ampia divergenza tra i Paesi: da una parte Spagna, Italia e Portogallo, dove i dividendi sono ancora inferiori rispetto a dieci anni fa, e dall’altra Paesi Bassi, Danimarca, Belgio e Svizzera dove i dividendi sono più che raddoppiati.

I settori migliori

Il settore che ha distribuito più dividendi nel primo trimestre è stato quello farmaceutico, con un contributo di 1 dollaro ogni 8 dollari pagati a livello globale. Solo Novartis ha pagato 1 dollaro ogni 30 dollari, seguita da Roche. Il settore ha raggiunto il record storico di 30,1 miliardi di dollari, sebbene il tasso di crescita sottostante sia stato inferiore alla media mondiale. Anche il settore del tempo libero, molto più piccolo, ha registrato pagamenti record, favorito dal cospicuo dividendo straordinario di Intercontinental Hotels nel Regno Unito.

Per l’intero anno, Janus Henderson prevede che i dividendi globali raggiungeranno il livello record di 1,43 trilioni di dollari, con un aumento del 4,2% in termini complessivi e del 5,2% su base sottostante. Dividendi straordinari più elevati di quanto originariamente previsto saranno probabilmente ampiamente vanificati da un impatto più negativo dei tassi di cambio (in base al livello attuale del dollaro).

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