Il Garante per la protezione dei dati personali ha stilato un decalogo per le società di recupero crediti e ha raccomandato: "Chiunque svolga attività di recupero crediti non deve mettere in atto comportamenti che possano ledere la riservatezza e la dignità personale".
Il garante della privacy ha stilato un decalogo per società recupero crediti e ha raccomandato: "chiunque svolga attività di recupero crediti non deve mettere in atto comportamenti che, sia nella fase di raccolta delle informazioni sul debitore sia nel tentativo di presa di contatto, possano ledere la riservatezza e la dignità personale". Per sollecitare ed ottenere il pagamento di somme dovute non è lecito comunicare ingiustificatamente informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l'interessato (familiari, colleghi di lavoro o vicini di casa) ed esercitare indebite pressioni su quest'ultimo.
L'autorità in pratica ha adottato un provvedimento a carattere generale con il quale ha prescritto a finanziarie, banche, concessionari di pubblici servizi, compagnie telefoniche che svolgono attività di recupero crediti le misure alle quali attenersi per non incorrere in illeciti e per rispettare i principi posti a tutela dei ditti dei cittadini. Non si deve far riscorso a telefonate preregistrate perché con questa modalità persone diverse dal debitore possono venire a conoscenza di una sua eventuale condizione di inadempienza. Illecita è pure l'affissione da parte degli incaricati del recupero crediti di avvisi di mora sulla porta di casa, modalità questa che rende possibile la diffusione dei dati personali dell'interessato ad una serie indeterminata di soggetti. Non si deve inoltre rendere visibile a persone estranee il contenuto di una comunicazione, come può accadere con l'utilizzo di cartoline postali o con l'invio di plichi recanti all'esterno la scritta 'recupero crediti' o formule simili.
Per il Garante: "E' necessario, invece, che le sollecitazioni di pagamento vengano portate a conoscenza del solo debitore, usando plichi chiusi e senza scritte. Gli incaricati delle società non possono usare altri dati se non quelli assolutamente necessari all'esecuzione del mandato (dati anagrafici, codice fiscale, ammontare del credito, recapiti telefonici)". Una volta assolto l'incarico e acquisite le somme, i dati devono essere cancellati.