Centrodestra e centrosinistra non appaiono in grado di far progredire l’Italia verso una moderna economia di mercato. Per un progetto di questo genere ci vorrebbe un Centro. Con un’intervista a La Stampa l’ex commissario Ue, Mario Monti, rilancia l’idea del grande centro. Solo questo, a suo avviso, potrebbe realizzare le riforme necessarie al Paese che i due Poli non sono stati in grado di portare a termine.
Ma il Centro, come ricorda lo stesso ex commissario europeo, al momento non esiste. Ed ecco allora che le sue "considerazioni di un impolitico" diventano immediatamente una bomba nello stagno agostano della politica romana. Che cosa vuole Monti? Quali ambizioni si celano dietro le sue evocazioni centriste? Quali poteri lo ispirano? Quali sono i suoi referenti? Quali i suoi bersagli?
Monti ha raccolto un coro di critiche da entrambi gli schieramenti, ad eccezione dell'Udc e della Margherita.
E' intervenuto anche Romano Prodi, secondo cui il bipolarismo è l'unica forma di governo capace di decidere. Il leader dell'Unione è tornato a parlare anche della questione morale: "O diamo un esempio etico diverso o non abbiamo il diritto di governare".
"Abbiamo avuto decenni di esperienza di un centro mobile che si spostava leggermente a seconda dei risultati elettorali- osserva il leader dell'Unione - e abbiamo cambiato proprio perché non era in grado di prendere le grandi decisioni. C'è un cattivo esempio del governo che ci lascia che non è stato in grado di prendere decisioni".
Fredda Forza Italia. Per il coordinatore Bondi “In Italia il centro c’è già e si chiama Forza Italia”.
Cicchitto è sulla stessa lunghezza d'onda: "Di fronte alla serietà del bipolarismo ci sembra una proposta assai ardua quella di chi progetta di ricostruire la Dc".
Una netta presa di distanze da Monti arriva anche da An, da sempre guardiana di un bipolarismo che, se messo in discussione, potrebbe portare nuovamente alla marginalizzazione della destra. Per Gianni Alemanno infatti "il grande centro è una nostalgia democristiana, non è vero che c'è bisogno di questo soggetto politico per governare". Convergente il giudizio di Maurizio Gasparri: "La restaurazione è nelle speranze di molti. Ma non ci sarà, perché il bipolarismo è gradito agli italiani". Dal Carroccio infine arriva la risposta stizzita di Roberto Calderoli: "Se questi sono i pensieri di Mario Monti, lui che è stato commissario europeo, allora ho capito perché l'Europa va così male".
Marco Follini, leader dell’Udc, invece, difende Monti dagli attacchi degli alleati: "Le troppe denunce della strega centrista non serviranno a rinvigorire la fede bipolarista. E' proprio il bipolarismo che per funzionare ha bisogno di un centro forte". E mentre dalla segreteria centrista si ricorda che Monti venne candidato dall'Udc al ministero del Economia già al tempo delle dimissioni di Tremonti, Mario Baccini conferma la sintonia con il professore: "Le sue parole coincidono con molte delle nostre riflessioni".