Poste: aumentano i prezzi, peggiora il servizio.

 Quattro lettere su dieci arrivano in ritardo.
Lo rileva un'indagine di Altroconsumo che sottolinea come il semplice invio delle lettere da maggio 2006 può avvenire solo tramite posta prioritaria e ad un aumento dei prezzi per il consumatore non è corrisposto un aumento della qualità del servizio.
In particolare, dal maggio 2006, il ministero delle Comunicazioni ha abolito la posta ordinaria, il cui costo del francobollo era di 0,45 euro, aumentando di un terzo il prezzo del servizio, diventato obbligatoriamente di posta prioritaria, portando il francobollo al costo fisso di 0,60 euro.

La ricerca è stata svolta su sette città italiane - Bari, Bologna, Genova-Sori, Milano, Napoli, Roma, Torino, per fotografare l'efficienza e la puntualità del servizio di posta prioritaria. Durante dieci giorni, alle stessa ora, sono state inviate sei lettere in posta prioritaria, utilizzando sempre le stesse cassette della posta delle sette città coinvolte. Sessanta lettere per città, per un totale di 420 missive.
Controllando la data di consegna, Altroconsumo ha verificato se i tempi promessi dalle Poste nei propri obiettivi qualità siano stati rispettati.

Le banche eliminino oneri chiusura cc

 Fabrizio Saccomanni, direttore generale Bankitalia nel suo intervento alla decima convention dell'Abi ha ribadito l'opportunità di eliminare i costi di chiusura dei conti correnti. "I consumatori - ha evidenziato - devono avere pieno accesso ad informazioni esaustive circa il prezzo e la qualità del servizio offerto, in modo da poter comparare le condizioni praticate da diversi intermediari per contratti con caratteristiche simili".
"La valutazione del costo dei servizi bancari per la clientela è materia controversa - dice il direttore generale Bankitalia, Fabrizio Saccomanni nel suo intervento alla decima convention dell'Abi - soprattutto con riferimento ai confronti internazionali precisando l'opportunità di eliminare i costi di chiusura dei conti correnti. E' necessario rimuovere gli ostacoli che impediscono il dispiegarsi della concorrenza. I consumatori - ha evidenziato Saccomanni - devono avere pieno accesso ad informazioni esaustive circa il prezzo e la qualità del servizio offerto, in modo da poter comparare le condizioni praticate da diversi intermediari per contratti con caratteristiche simili. E' opportuno che i costi direttamente o indirettamente connessi con la chiusura dei rapporti in essere con le banche siano eliminati, favorendo così la mobilità".