Imprese sempre sotto ispezione

Chi ha detto che le imprese non vengono mai ispezionate? Tra Inps, Inail, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza, Aziende/Unità sanitarie locali, Vigili del Fuoco, Camere di Commercio, Autorità garante della Privacy, Carabinieri forestali, NAS, NOE, Siae, etc., le Pmi rischiano, potenzialmente, 122 controlli all’anno da parte di 19 Enti pubblici diversi. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha aggiornato la periodica elaborazione sui possibili controlli che una Pmi può incorrere durante l’anno. Come si è giunti a questo risultato? Innanzitutto, il quadro legislativo generale è stato suddiviso in quattro grandi aree. Successivamente, per ciascuna di esse è stato calcolato il numero dei principali controlli che una piccola azienda può incorrere a seguito dell’attività ispettiva realizzata dagli enti preposti.

In estrema sintesi, riportiamo più sotto i 4 settori, il numero di potenziali e le strutture pubbliche coinvolte:

Ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro: quest’area è la più a “rischio”: è interessata da 60 possibili controlli che possono essere effettuati da 11 enti ed istituti diversi;

Fisco: in questo ambito il numero dei controlli è pari a 30 e sono 6 le agenzie e gli enti coinvolti;

Contrattualistica: nell’area lavoro il numero dei possibili controlli si attesta a 21, mentre gli istituti e le agenzie interessate sono 4;

Amministrativo: questo settore registra 11 controlli che sono ad appannaggio di 7 diversi enti ed istituti 

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