Umbria: sconfitti un’alleanza e il suo leader Conte

Dall’Umbria arriva il primo avviso di sfratto per Bisconte e il suo governo giallorosso.

Una sconfitta, quella di ieri, che è ancora più significativa se si considera che è avvenuta in una regione tradizionale roccaforte della Sinistra. Ma di una Sinistra seria e non quella pasticciona di Zingaretti pronta ad allearsi anche col demonio pur di continuare a galleggiare.

Esce male il Pd che paga un accordo innaturale e un’inconsistente azione di governo finora tutta prona agli ordini dei grillini e alla loro furia giustizialista e manettara.

Ne esce malissimo il Movimento di Beppe Grillo con una botta tremenda per l’ex bibitaro del San Paolo che ora sarà certamente messo in discussione dai suoi e che rischia la leadership pentastellata.

Esce sconfitto Bisconte, escono sconfitte la sua arroganza e la sua pretesa di essere quel leader che non è non non sarà mai. Soprattutto viene punita l’arrogante affermazione sull’Umbria che ha meno abitanti della provincia di Foggi, tesa a sminuire gli effetti un voto che forse già sapeva per lui disastroso.

“Fossi in Conte rassegnerei le dimissioni più velocemente della luce. Se avessero un po’ di dignità non arriverebbero a domattina” ha dichiarato subito dopo l’annuncio dei risultati Giorga Meloni leader del vincente Fdi.

Possiamo esser certi che il Bisconte non le darà retta. Tronfio e gonfio com’è resterà saldo sulla poltrona.

Anche se poi dovrà fare i conti con Matteo Renzi. Sì perchè Renzi, silenzioso da giorni, è un altro dei vincitori di queste elezioni umbre.

Si è tenuto ben lontano dalle manifestazioni di campagna elettorale. La “storica” foto di Narni non lo vede tra i leader della coalizione che attorniano Bisconte e quel Vincenzo Bianconi, da sempre di destra, ma che ha voluto sfidare quella Destra in cui ha sempre creduto. e che lo ha sconfitto. 

E ora il senatore toscano si prepara a presentare il conto. Che sarà salatissimo.

Bisconte può star sereno!

 

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