L’Umbria boccia l’alleanza giallorossa

Alle elezioni regionali umbre la coalizione di centrodestra stravince su quella giallorossa di PD-M5S. Donatella Tesei con il 57,55 ha surclassato il candidato di Centrosinistra Vincenzo Bianconi che si è fermato al 37,49%.

“Gli umbri hanno dimostrato che gli italiani hanno voglia di votare”: lo ha sottolineato Matteo Salvini a Perugia commentando i dati delle regionali in Umbria che hanno visto l’affermazione del Centrodestra. Per il segretario della Lega la vittoria che si delinea “è evidente e clamorosa”. “Festeggio anche una grande affluenza – ha sottolineato ancora Salvini – perché di solito commentiamo sempre un calo”. 

“Ringrazio gli umbri che hanno dato una prova di grandissima maturità e di coraggio”: ha detto Donatella Tesei destinata a diventare presidente della Regione. “Non era per niente facile e scontato” ha aggiunto. Tesei ha quindi parlato di “necessità di cambiamento espressa dagli umbri”. “Governare la regione non sarà facile” ha sottolineato, indicando in lavoro ed economia le priorità.

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. commenta su Facebook. “Espugnata la roccaforte della sinistra, ora liberiamo l’Italia”, scrive. “Gli italiani hanno detto chiaramente da che parte vogliono stare. Lega, Fdi e FI superano il 50%, Fratelli d’Italia in Umbria è il terzo partito e mi auguro che questo trend si concretizzi anche su scala nazionale. Fossi in Conte rassegnerei subito le dimissioni”.

La sconfitta è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare. Il risultato intorno a Bianconi conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza”. Lo dichiara in una nota il segretario Pd Nicola Zingaretti.

Marcucci (Pd): dice che“E’ una sconfitta evidente, che non avrà conseguenze sul governo, ma impone una riflessione ben più approfondita sulle alleanze, Il matrimonio tra Pd e M5S in Umbria mette in evidenza tutti i limiti di alleanze costruite all’ultimo minuto e senza contenuti. Mi auguro che in vista delle prossime regionali, il Pd discuta meglio con i territori se sia o meno il caso di presentarsi in coalizione. Meglio misurare il rapporto col M5s al governo e solo dopo decidere cosa fare”.

“Dalla formazione del primo esecutivo ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un’altra forza politica – che sia la Lega o che sia il Pd – sacrifica il consenso del Movimento 5 Stelle. Ma noi non siamo nati per inseguire il consenso, bensì per portare a casa i risultati, come il carcere per gli evasori di questa settimana e il taglio dei parlamentari della settimana precedente”. Lo scrive in un post su facebook il M5S.

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