Tribunale dimezza gli interessi chiesti a un consumatore su un prestito

Con la sentenza n° 1787/19 del 22/10/19 del Tribunale di Ancona un associato all’Adiconsum Marche si è visto dimezzare la pretesa avanzata da una società finanziaria che aveva indicato un TAEG errato sul contratto di finanziamento richiesto.

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) è un indicatore molto importante di un mutuo o di un finanziamento in generale; esso rappresenta il costo effettivo del prestito che il cliente deve restituire all’intermediario ed è espresso in percentuale. Il costo comprende gli interessi, i costi e gli oneri accessori. Grazie al TAEG, inoltre, è possibile confrontare le offerte di finanziamento a parità di importo e durata.

Aggrappandosi a formule matematiche, a volte le finanziarie, pur di far apparire un finanziamento conveniente, indicano percentuali non corrispondenti alla realtà, salvo poi chiedere ai consumatori esborsi ben maggiori di quelli pubblicizzati, in aperta violazione della normativa in vigore.

Nel caso specifico l’associato di Adiconsum Marche, in momentanea difficoltà finanziaria, si è visto notificare un decreto ingiuntivo con una pretesa di quasi 12.000,00 euro a fronte di un credito – accertato dal Tribunale – di circa 6.000,00.

 

 

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