Roma a Bruxelles: nel bilancio nessuna deviazione significativa

Il progetto di bilancio strutturale per il 2020 non costituisce “una deviazione significativa”. Lo scrive il ministro dell’Economia Roberto, Gualtieri, nella lettera di risposta alla Commissione europea sottolineando che il prossimo anno si registra un “leggero deterioramento” del saldo strutturale dello 0,1%. 
Il ministro evidenzia poi come “l’intonazione moderatamente  espansiva della manovra di bilancio sia coerente con le regole del Patto di Stabilità e Crescita, tenuto conto della flessibilità che queste prevedono. Al tempo stesso, viene assicurata la sostenibilità  della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, evitando una stretta pro-ciclica in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre”, si legge in una sintesi del Mef.
Il Documento programmatico di bilancio segna “una chiara convergenza verso l’obiettivo di medio termine” scrive il ministro Gualtieri. Nel 2020, si legge nella missiva, “ci proponiamo di raggiungere un saldo di bilancio del -2,2 per cento del Pil, invariato rispetto alla stima aggiornata di quest’anno. Mentre il risultato del 2019 implica un miglioramento di 0,3 punti percentuali nel saldo strutturale, il prossimo anno potrebbe vedere un leggero peggioramento del saldo strutturale (0,1 punti percentuali)”.     Il Dpb, si osserva, prevede una successiva riduzione del deficit all’1,8 per cento del Pil nel 2021 e all’1,4 per cento nel 2022, che comporterebbe miglioramenti strutturali di 0,2 punti percentuali l’anno.

Su Quota 100 il Mef ha poi precisato che l’Italia introdurrà, come l’anno scorso, un meccanismo di “freezing”, congelando “temporaneamente” delle spese in attesa di verificare i risparmi attesi da Quota 100 anche per gli anni 2020-2022. “I fondi saranno rilasciati in sede di assestamento a metà anno. Sarà congelatala differenza tra le stime originarie di quota 100 e il dato effettivo di adesione”.  “Incentivi carte e calo costi dei Pos” “Vogliamo promuovere e incrementare l’utilizzo dei pagamenti digitali. La diffusione del contante,anche se in calo, è ancora più alta rispetto agli altri Paesi europei. Il governo lancerà una serie di incentivi e campagne promozionali” lavorando allo stesso tempo “con le associazioni di categoria per ridurre i costi dei Pos per i commercianti egli altri fornitori di servizi”. Lo scrive il ministro dell’Economia  nella lettera in risposta ai rilievi della commissione Ue sulla manovra, ricordando che non è stata indicata una stima di recupero di gettito dal piano ‘cashless’. 

 

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