Utili in netta crescita per Ferrovie dello Stato

Utile netto a 362 milioni (+4,3%) ricavi che sfiorano i 6 miliardi (+2,2% a 5,98 miliardi) e un elevato livello di solidità finanziaria. Sono i risultati del primo semestre del gruppo Ferrovie dello Stato ritenuti tra i migliori di sempre.

Al centro delle politiche di sviluppo restano gli investimenti, che tra gennaio e giugno superano i 2 miliardi, per oltre la metà destinati al mantenimento in efficienza e sicurezza della rete sia convenzionale che Av/Ac.

L’incremento dei ricavi, emerge dalla Relazione finanziaria semestrale approvata dal consiglio di amministrazione, è accompagnato dalla crescita del Margine operativo lordo (Ebitda), salito a 1,3 miliardi di euro (+7,5%). L’Ebitda margin si attesta al 21,7%. L’ebit passa a 454 milioni (+6,6%) dai 426 milioni dei primi sei mesi del 2018. Guardando ai settori operativi, chiudono il semestre con un risultato positivo sia il Trasporto (163 milioni), sia l’Infrastruttura (con Rfi e Anas, 191 milioni). Nonostante la crescita del fatturato, i costi operativi restano in linea con l’anno precedente, a 4,68 miliardi (+0,8%), anche grazie alle politiche di risparmio. 

Contribuisce alla crescita del Gruppo in particolare l’andamento positivo dei ricavi da servizio di trasporto, che raggiungono i 3,75 miliardi: nello specifico, mostrano un segno più tutte le componenti, dai ricavi dei servizi passeggeri su ferro long e short haul (+48 milioni), a quelli del trasporto passeggeri su gomma (+39 milioni) al settore merci su ferro (+12 milioni). In aumento, infine, il numero complessivo del personale, che supera le 83 mila unità.

 

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