Reddito di cittadinanza: si cambia!

La manovra per il 2020 porterà, con tutta probabilità, una stretta sul reddito di cittadinanza. A cambiare potrebbero essere le regole che riguardano le revoche del sussidio in presenza di un rifiuto dell’offerta di lavoro. Due le possibili correzioni in senso restrittivo: da un lato, l’introduzione della sospensione del beneficio in caso di contratti a termine, il che significherebbe che nel caso vengano proposti non sarebbe possibile rifiutarli, perché, una volta conclusi, ripartirebbe ugualmente; dall’altro, la previsione della cancellazione del sostegno dopo il secondo no e non più come ora dopo il terzo.

Una delle innovazioni in cantiere la spiega direttamente il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, regista di tutta l’operazione: “Un miglioramento ci è stato chiesto sul reddito, relativamente alla possibilità di interromperlo per il lavoratore che ha un rapporto di lavoro temporaneo, al massimo di tre mesi. Poi riprenderebbe il reddito. Sarebbe un incentivo a far accettare un lavoro anche se breve”. Per il resto il governo, che in genere chiede all’Inps di fare simulazioni, “non ha chiesto niente su possibili modifiche” su Reddito e Quota 100. La novità indicata si collegherebbe alla previsione della decadenza dal beneficio dopo il secondo rifiuto dell’offerta di lavoro, senza che sia richiesto di attendere la terza per non poter più dire no, pena la perdita del sussidio. 

Sulla distribuzione del reddito emerge un nuovo report di Demoskopika: sono 960mila le domande accolte fino al 4 settembre (per 2,3 milioni di persone coinvolte) e coprono il 52,7% delle famiglie italiane in povertà assoluta (1,8 milioni). Nella ricerca si evidenzia “una correlazione” tra la richiesta del reddito di cittadinanza e il lavoro irregolare: nelle regioni nelle quali si registrano il numero più alto di beneficiari e la copertura maggiore del reddito rispetto al tasso di povertà assoluta, infatti, c’è anche il tasso maggiore di lavoro irregolare. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!