Da Vicenzaoro l’invito a innovare per promuove l’Italian Style

Aggirandoci per i padiglioni di Vicenzaoro September abbiamo colto spunti e sentito pareri sul mondo dell’oreficeria e del gioiello.

Tra gli operatori c’è la consapevolezza che il settore è in continua evoluzione e che un po’ di crisi, soprattutto in Italia, c’è. Ma l’ottimismo regna e le previsioni per il futuro sono tuttro sommato buone.

“Sicuramente un po’ di crisi c’è, ma deve indurci a cambiare, a rinnovarci” ci dice Riccardo Ghisoni che in Italia distribuisce il marchio spagnolo Unode50 “Il consumatore è cambiato e ha cambiato il modo di spendere. Oggi ci si concentra maggiormente sul food, sui viaggi. Allora noi dobbiamo riportarlo sul gioiello lavorando sulle emozioni facendo breccia sul lato emozionale del consumatore”. Unode50 è ritornata a Vicenzaoro dopo tre anni di assenza per incontrare il suoi clienti. L’azienda in Italia conta  store diretti a Roma, Milano, Torino e Genova e oltre 600 rivenditori in tutto il territorio.

Innovazione come ricetta per stare sul mercato sapendo competere. Sembra questa la parola d’ordine che si coglie a Vicenza. Lo conferma Giacomo Pieroni di Rue de Milles, giovane azienda lucchese quotata sulla piattaforma Elitè di Borsa Italiana: ”L’Italia rappresenta il meglio nel mondo del gioiello per la sua capacità di fare. L’artigianalità italiana è unica e anche la nostra capacità di innovazione per seguire sempre i gusti del pubblico. Innovandoci, proponendo sempre nuove idee e nuovi prodotti riusciremo a competere, a stare sul mercato, in Italia ma soprattutto all’estero, a risultare vincenti come Made in Italy”.

Per Mattia Cielo, di Cielo Venezia 1270 (sono loro marchi come Miluna, Nimei, Kiara, Yukiko ma anche Mattia Cielo nell’alta gamma) occorre puntare maggiormente sui marchi. “Invece in Italia ancora oltre l’80% della produzione è senza marchio e per conto terzi. Questo non va bene. Abbiamo un potenziale enorme che dobbiamo saper sfruttare. Noi siamo bravissimi a fare produzione, ma non sappiamo ancora fare bene marketing. I nostri principali competitor vincono perchè puntano soprattutto sul marketing e sulla capacità di imporre i loro marchi. Noi italiani non lo facciamo. Ma è indispensabile per stare nel target alto del mercato”.

A Vicenzaoro è stata poi presentata una ricerca di Federpreziosi che attesta come l’innovazione digitale rappresenti un volano di crescita tra le 14.600 italiane, che danno lavoro a quasi 37.000 addetti, rappresentando il 4,2% della distribuzione al dettaglio in Italia e il 3,7% del valore aggiunto. Infatti, le che hanno saputo innovare, decodificando e aggiornando in chiave digitale la tradizione di un mestiere antico e capillarmente radicato nel tessuto economico nazionale, si rivelano più efficienti dal punto di vista commerciale. Eppure l’idea che anche il mercato dei preziosi richieda oggi competenze e soluzioni commerciali diverse e più complesse che in passato non è ancora diffusa tra tutte le .

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!