Stangata sulla patente di guida: +22%

Da ora in  poi chi vuol prendere la patente di guida dovrà spendere di più. Il costo medio passa infatti da 700 a 854 euro. Questo perchè è finito il regime di esenzione dall’Iva sui corsi. Quindi verrà ora applicato il 22 % in più.

È stata l’Agenzia delle Entrate ad annunciare la decisione, spiegando che l’applicazione dell’Iva è legata a una sentenza della Corte di Giustizia europea. Nel marzo scorso infatti i giudici avevano chiarito che l’insegnamento impartito in una scuola guida è di tipo specialistico e non riveste le caratteristiche di insegnamento scolastico che, al contrario, è esentato dall’imposta. Con una risoluzione

del 2 settembre, l’Agenzia ha avallato definitivamente l’orientamento della Corte, dando così via libera ai rincari.

Alle spese per le lezioni, andranno poi aggiunte quelle per documenti, marca da bollo, certificato medico, per una spesa di circa 150 euro.

Secondo i calcoli del Codacons, il costo della patente arriverà a sfiorare quota 1.200 euro, portando l’Italia ai vertici della classifica europea

La Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca) ha annunciato una mobilitazione immediata.

A preoccupare i titolari delle scuole guida non sono solo i rincari a carico degli automobilisti, ma anche e soprattutto la retroattività del

provvedimento, nelle annualità fiscali aperte, ovvero le ultime cinque. Gli operatori del settore quindi potrebbero essere chiamati a pagare l’Iva non corrisposta tra il 2014 e il 2018 su 3,8 milioni di patenti conseguite nel quinquennio.

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