Per Confindustria il Paese è fermo

“Nel terzo trimestre l’economia appare ancora debole, dopo che nel secondo il Pil era risultato piatto”. Lo scrive il Centro studi di Confindustria descrivendo nell’ultima congiuntura un’Italia “bloccata”. “Accanto alla conferma di alcuni segnali di miglioramento, perdura una lunga serie di dati negativi, che riflettono anche uno scenario globale non brillante e con rischi al ribasso”, afferma l’associazione degli imprenditori che vede l’industria “in affanno”, l’export e gli investimenti a rischio e qualche segnale di recupero solo per i servizi e i consumi.
La situazione non è rosea, soprattutto guardando al contesto internazionale: la Germania è in panne, evidenzia il Centro Studi, gli Usa non crescono come dovrebbero, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina pesa sulle prospettive del commercio mondiale, il vecchio Continente potrebbe essere segnato dalle conseguenze di una hard Brexit e dai Paesi in via di sviluppo non arriva più grande slancio.

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