Confederimprese contro il Conte 2 con Giorgia Meloni

Anche le aziende aderiscono all’iniziativa di Fratelli d’Italia contro il nascente governo. Giorgia Meloni chiama a raccolta la società civile per una da svolgersi il giorno del dibattito della fiducia al 2. Tra le varie espressioni del mondo produttivo al primo posto troviamo Confederimprese, attiva associazione di piccole e medie imprese sempre attenta  alle esigenze concrete dei propri aderenti.

Al Presidente Nazionale abbiamo chiesto il perchè di questa decisione di scendere in piazza con la leader di FdI.

“Perchè è ora di dire basta! – esordisce così Luca Silvestrone – Abbiamo aspettato anche troppo. Stanno giocando sulla pelle di milioni di imprese e famiglie, ed ora dobbiamo reagire”.
“Siamo alla farsa, al ridicolo – afferma il Presidente – i due partiti che più di tutti si odiavano, si offendevano pubblicamente, battuti ed umiliati ad ogni tornata elettorale si ritrovano, oggi, al Governo insieme, dopo una trattativa condotta a suon di richieste di poltrone, senza un minimo accenno ad uno straccio di programma. La tanto sventolata discontinuità è riassunta nel reincarico a tal Giuseppe Conte, avvocato sconosciuto fino a pochi mesi fa, senza un partito alle spalle, senza aver mai preso un voto in vita sua, una sorta di Amministratore Delegato del Governo, senza portafogli e senza alcun potere. E’ stato sostenitore di tutti i provvedimenti varati da Lega e 5 stelle, gli stessi che oggi sono in discussione. Ora che i porti riapriranno, che il decreto sicurezza verrà stoppato, che cosa dirà il Presidente Conte? Oggi lo sconosciuto Conte è diventato un grande statista. Ha tenuto il suo discorso alla Presidenza della Repubblica presentandosi ancora come l’avvocato del popolo, logorato da notti insonni, non sapendo se accettare il nuovo incarico, lui che presentandosi la prima volta chiarì che quello sarebbe stato l’unico incarico, e che mai avrebbe ricercato in Parlamento alleanze diverse da quella giallo verde.”

“Se questo è il nostro avvocato – afferma Silvestrone – siamo tutti condannati. Un Governo di sinistra, che il popolo violentato per l’ennesima volta non vuole, è il punto più basso della nostra democrazia, se ancora possiamo parlare di democrazia.“

Ma come imprese cosa temete?

“La cosa peggiore è che non abbiamo sentito una sola parola a nostro favore, una parola su un programma di Governo che ci sostenga, che ci tuteli, che non ci umili. Neanche una parola. Abbiamo un direttore dell’Agenzia delle Entrate che è un Generale della Guardia di Finanza; neanche a Cuba verrebbe in mente una cosa del genere. Un’Agenzia delle Entrate che deve essere riformata, che non deve essere nemica degli imprenditori. Occorre una riforma del fisco a 360 gradi. Al Ministero del Lavoro vogliamo un uomo che abbia fatto qualcosa di più che il venditore di bibite al San Paolo. I cantieri sono bloccati perché abbiamo avuto un Ministro campione di gaffe. E dopo aver digerito tutto questo, ora ci troviamo con un Governo peggiore di quello precedente. Gli sconfitti al potere. Ma la colpa è anche nostra, perché siamo leoni da tastiera, siamo campioni delle liti nei bar, ma poi subiamo passivamente tutto. La colpa è nostra che ci facciamo calpestare la dignità da gente senza scrupoli, loro si senza dignità, che per una poltrona vendono pure la madre. E mentre lor signori chiudono i porti, noi tutte le mattine apriamo le saracinesche e soffriamo. I dati di questa mattina sono terribili: produzione ferma, fatturati in discesa. Dobbiamo reagire. Tutta la politica si è schierata contro questo Governo, ma tutti si sono affrettati a dire che non si deve andare in piazza; invece in piazza noi dobbiamo andarci, e subito. Immediatamente. Alziamo la voce, siamo la parte bella e pulita del Paese, quella che produce, che paga le tasse, che grazie al made in Italy tiene alto l’orgoglio del nostro Paese nel mondo.”

Ma perchè protestate assieme a una forza politica?

“Abbiamo diritto di parlare, di urlare, di manifestare, di essere ascoltati. Ma siamo rimasti solo in due: noi e Giorgia Meloni. Gli altri partiti urlano barricati dietro le scrivanie, le altre Associazioni danno un colpo al cerchio ed uno alla botte, perché sono tutte al servizio del padrone, di chi comanda, di chi garantisce loro prebende. E quindi a chiedere la libertà di poter manifestare siamo rimasti noi come Associazione e Giorgia Meloni come partito politico. Aderiamo convintamente alla manifestazione che si terrà il giorno della fiducia agli sfiduciati, partecipando senza bandiere politiche, ma con la bandiera del nostro cuore, la bandiera dell’Italia che amiamo e che difenderemo sempre.” conclude Silvestrone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!