Politici a caccia di posti al governo

Come sempre nei giorni che precedono la formazione di un nuovo governo impazza il totoministri.

Tra i ministeri economici al primo posto il Mef per il quale girano i nomi di Salvatore Rossi (ex direttore generale Bankitalia) a Daniele Franco (ex Ragioniere generale dello Stato) e Lucrezia Reichlin, con la variabile politica di Roberto Gualtieri, tutti a vario titolo vicini al Pd.

Un dicastero economico (Agricoltura o Sviluppo Economico) anche per Maurizio Martina.

Gli altri nodi riguardano in primis il Viminale. In lizza ci sono dei tecnici o dei politici. E’ questo il dicastero della discontinuità rispetto a Salvini e alla Lega. Lo rivendica Di Maio. Ma dipende da cosa si deciderà sui vicepremier. Potrebbe arrivare un tecnico alla Franco Gabriell, attuale Capo della Polizia, o Mario Morcone, prefetto e vicino a Marco Minniti, altro papabile per il Viminale o per la Difesa.

Agli Esteri al posto di Moavero Milanese dovrebbe tornare Paolo Gentiloni.

Il M5S punta a confermare nel governo Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede alla Giustizia, la “promozione” di Stefano Patuanelli, con possibile destinazione Mit, è quasi scontata. Così come lo è l’ingresso nel governo di Vincenzo Spadafora, magari come sottosegretario alla presidenza di Consiglio. Meno chiaro il destino dell’altro capogruppo Francesco D’Uva, in bilico tra ministro e viceministro.

Guardando al “Nodo rosa” ha qualche chance, tra gli ortodossi, Marta Grande. Quella di Nicola Morra all’istruzione, per ora, è solo una voce che circola mentre l’Ambiente potrebbe finire a Leu (con Rossella Muroni) anche se è forte il pressing M5S.

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