Ad agosto fiducia imprese in calo

La diminuzione dell’indice di fiducia dei consumatori è generalizzata ma presenta intensità diverse tra le sue componenti: la componente economica e quella futura registrano le flessioni più marcate passando da 129,6 a 127,8 e da 117,4 a 115,4. Si rileva un calo più contenuto per il clima personale (da 108 a 107) e per quello corrente (da 111,1 a 110). Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia diminuisce in tutti i comparti con l’unica eccezione rappresentata dal commercio al dettaglio dove rimane stabile (da 110 a 109,9). In particolare, il settore delle costruzioni e quello dei servizi subiscono il calo più marcato (rispettivamente, da 142,8 a 140,4 e da 100 a 97,4), mentre il deterioramento è più contenuto nella manifattura (da 100,1 a 99,7).

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell’industria manifatturiera si rileva un peggioramento delle attese di produzione e dei giudizi sulle scorte; i giudizi sugli ordini sono in lieve miglioramento. Nelle costruzioni la dinamica negativa dell’indice è dovuta al marcato peggioramento dei giudizi sugli ordini; le attese sull’occupazione rimangono stabili. Nel comparto dei servizi si segnala il deterioramento di tutte le variabili. Nel commercio al dettaglio il recupero dei giudizi sulle vendite e sulle scorte si unisce a un deciso calo delle attese sulle vendite future. Le dinamiche sono diffuse solo alla grande distribuzione, dove l’indice di fiducia registra un aumento, mentre decisamente peggiore risulta il quadro relativo alla distribuzione tradizionale.

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