Governo: nuovi paletti grillini al PD

La trattativa tra Movimento 5Stelle e PD per la formazione di un nuovo governo procede tra alt e vai. Dopo la tumultuosa giornata di ieri anche quella di oggi si preannuncia non facile per la trattativa.

Vari i nodi ancora da sciogliere. Perchè dopo che il PD ha ingoiato il boccone amaro di una presidenza Conte ora deve farsi andar bene anche una vicepresidenza a Di maio e il voto della base sulla piattaforma Rousseau.

Infatti Luigi Di Maio, dopo ore di consultazioni, dubbi, e sotto la spinta di Davide Casaleggio, decide di non permettere che l’intesa con il Pd abdichi dalla certificazione del voto online. E il capo politico M5S, questa la novità importante,  sceglie di collocare la votazione dopo che il Colle avrà dato l’incarico al nuovo premier e prima che questi salga al Colle per portare i risultati delle sue consultazioni. Il voto, di fatto, sarà sul Conte bis e ciò, forse, aiuterà il Movimento a superare le proteste che, ancora in queste ore, arrivano dalla base per la possibile intesa giallorossa. La decisione di mettere online l’intesa è stata a dir poco travagliata. E ha portato con sé un nodo: l’impossibilità di mettere il nuovo governo ai voti prima che Mattarella desse l’incarico a Conte, così come avvenne invece nel caso del contratto con la Lega.

Intanto al Quirinale prosegue lo stanco rito delle consultazioni. Ieri sono stati ascoltati Giorgio Napolitano e i presidenti delle Camere insieme ai rappresentanti dei gruppi minori.

Oggi tocca a Fora Italia, Lega, PD e, da ultimo, Movimento 5Stelle.

Se tutto andrà bene Mattarella incaricherà Conte tra mercoledì sera e giovedì, lasciandogli un certo margine per continuare a lavorare su programma e squadra di governo.

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