In Italia per la sanità spendiamo meno ma a volte ci curiamo meglio

La spesa sanitaria pubblica italiana è sempre più distante dai livelli garantiti negli altri Paesi avanzati. Per l’esattezza

Stato e Regioni a parità di potere di acquisto, investono per ogni cittadino italiano circa 500 dollari in meno della media Ocse, 2.545 dollari contro 3.038.

Lo dice l’Ocse che in merito ha appena pubblicato uno studio.

Così in Italia si fa ricorso al privato col, pagamento i  proprio di visite ed esami. E da noi la spesa pro capite non coperta da fondi di assistenza o assicurazioni tocca i 791 dollari contro i 761 della media Ocse.

Anche per i farmaci spendiamo di più con 601 dollari pro capite contro 553.

Sprechi a parte resta il fatto che il trend di crescita dello 0,2% della spesa nel nostro Paese è tra i peggiori del mondo.

Oramai fatta eccezione della Spagna, che ha un livello di spesa sanitaria pubblica simile al nostro, tutti i Paesi avanzati spendono molto più di noi.

Nonostante tutto questo, però, il nostri sistema sanitario funziona meglio di molti altri.

Un’indagine dell’Agenas ha misurato le performaces dei nostri ospedali in rapporto a quelle di altri europei. E’ emerso che su patologie importanti come ictus, infarto o tumori andiamo molto meglio degli altri con livelli di sopravvivenza ben superiori.

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