Cassazione boccia ricorso su abolizione vitalizi parlamentari

CameraDeputatigrande

L'aula di Montecitorio

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ex deputato contro l’abolizione dei vitalizi. Per le Sezioni unite, sentenza n. 18265 di oggi, ‘le controversie relative alle condizioni di attribuzione e alla misura dell’indennità parlamentare e/o degli assegni vitalizi per gli ex parlamentari non possono che essere decise dagli organi dell’autodichia, la cui previsione risponde alla medesima finalità di garantire la particolare autonomia del Parlamento’. Niente da fare dunque per l’ex onorevole prof. Paolo Armaroli che dopo aver proposto ricorso al “Consiglio di Giurisdizione della Camera dei deputati” per ottenere l’annullamento della deliberazione 12 luglio 2018, n. 14 dell’ufficio di Presidenza per effetto della quale ha subìto, dal 1° gennaio 2019, una decurtazione del 44,41% dell’assegno vitalizio, aveva proposto regolamento preventivo di giurisdizione. Armaroli dunque chiedeva che venisse dichiarata la sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario o, in subordine, amministrativo. Per la Suprema corte pero’ ‘la previsione dell’autodichia per le controversie relative alle condizioni di attribuzione e alla misura dell’indennità parlamentare e/o degli assegni vitalizi per gli ex parlamentari trova fondamento nella normativa “da qualificare come di diritto singolare” che si riferisce al Parlamento nazionale o ai Suoi membri, a presidio della posizione costituzionale del tutto peculiare di indipendenza e autonomia loro riconosciuta dagli artt. 64, primo comma, 66 e 68 Cost.

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