Assestamento di bilancio per evitare la procedura di infrazione

Palazzo Chigi

Il Consiglio dei ministri  ha approvato la legge di assestamento del bilancio per il 2019, passaggio necessario nella trattativa con la Commissione europea per evitare la procedura d’infrazione sul debito nei confronti dell’Italia. Ai lavori non ha partecipato il vicepremier Luigi Di Maio, mentre l’altro vicepremier Matteo Salvini ha lasciato la riunione in anticipo.

Il Cdm ha approvato un decreto ad hoc con “misure urgenti in materia di miglioramento di saldi di finanza pubblica”. Il decreto, di fatto, “congela” i risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 per l’arrivo di domande inferiori a quanto inizialmente stimato.

Intanto, la decisione della Commissione Ue sull’avvio o meno della procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, da proporre all’Ecofin, sembra destinata a slittare. L’assestamento di bilancio Il governo ha dunque dato il via libera – con il varo dell’assestamento di bilancio per il 2019, che sarà accompagnato da una relazione tecnica – a un piano anti-procedura che prevede una riduzione del deficit 2019 dal 2,4%, indicato nel Def, al 2,1%, senza ricorrere a una manovra correttiva. Oltre ai risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 (congelati 1,5 miliardi), la strategia del Tesoro punta sull’utilizzo dei risparmi congelati, pari a due miliardi di euro, derivanti dai tagli ai ministeri e previsti dalla legge di bilancio, sulle maggiori entrate della fatturazione elettronica, sui dividendi delle partecipate e sull’extra-dividendo della Cassa depositi e prestiti (che porterà al Mef circa 800 milioni di euro).

La nota del Mef: +6,2 miliardi di entrate fiscali, utili e dividendi nel 2019 Nel 2019 il conto delle Pubbliche Amministrazioni “registra maggiori entrate tributarie e contributive per 3,5 miliardi di euro e maggiori entrate non fiscali, che comprendono gli utili e i dividendi, per ulteriori 2,7 miliardi”. E’ quanto si legge in una nota del Mef diffusa al termine del Cdm, che ha varato l’assestamento di bilancio e il decreto legge salva-conti che congela 1,5 miliardi di risparmi di reddito e quota 100. Dal lato delle spese, sottolinea il Mef, “l’assestamento alloca maggiori risorse (1,15 miliardi) per finanziare l’integrazione del Fondo sviluppo e coesione, il finanziamento del Tpl per 300 milioni, l’integrazione delle risorse per la misura ‘Card diciottenni’ e per il funzionamento dell’Agenzia dell’entrate. Ulteriori risorse, per complessivi 204 milioni di euro netti, sono associate al Fondo politiche sociali, al funzionamento delle Università e al Fondo per il diritto allo studio. Tali maggiori spese sono parzialmente compensate da minori spese per erogazioni associate alle deferred tax assets (Dta) e minori interessi”. Nel 2019, spiega ancora il Mef, “il quadro è ulteriormente migliorato grazie anche al minor utilizzo delle risorse stanziate per Reddito di Cittadinanza e Quota 100 per un totale di 1,5 miliardi, ora accantonati a garanzia del risparmio cumulato”. Priorità manovra 2020 crescita e stabilità finanza Il pacchetto di provvedimenti, specifica il Mef, consente di abbattere il deficit senza “penalizzare l’impegno del Governo a favore della crescita economica, della coesione sociale e della stabilità finanziaria del Paese, tutte priorità che verranno confermate anche nella prossima Legge di bilancio 2020”. Questo capitolo riguarda il nodo degli impegni per il 2020 che dovrebbero prevedere un’ulteriore riduzione del deficit strutturale di due decimali e su cui Bruxelles ha chiesto garanzie precise. Ma sulle scelte degli obiettivi programmatici da indicare per l’anno prossimo pesa l’incognita della ‘flat tax’, ovvero l’avvio di una riforma fiscale i cui costi sono stimati dai 10 ai 15 miliardi.

A esprimere fiducia sul fatto che l’Italia possa evitare il cartellino rosso di Bruxelles sono stati  sia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia il premier Giuseppe Conte. “Credo che il governo italiano – ha detto Mattarella – stia presentando tutti i documenti” alla Ue per dimostrare che “i conti saranno in ordine e che le indicazioni sono rassicuranti e che non vi sia motivo di aprire una procedura di infrazione”. “Sono sempre fiducioso”, ha affermato anche Conte da Bruxelles questa mattina prima di volare a Roma per l’atteso Cdm. “I numeri sono sempre quelli, positivi e non sono cambiati”, ha aggiunto.  Lo sfogo di Salvini in Cdm contro “l’attacco di Di Maio” Durante la riunione del Consiglio dei ministri, Salvini si sarebbe lamentato – riferiscono fonti qualificate – per “l’attacco” fatto da Di Maio in diretta Facebook poco prima dell’inizio della riunione. Nella diretta facebook, Di Maio ha puntato il dito contro il silenzio della Lega sulla questione del ritiro delle concessioni ad Atlantia. “Questo silenzio fa sentire protetti i Benetton” ha detto il ministro del Lavoro.  “Mi dispiace che il silenzio della Lega sul tema della revoca delle concessioni fa sentire ancora più protetti questi signori Benetton, e li fa sentire vittime, li fa dire che c’è un problema di trasparenza su come stanno uscendo alcune relazioni”. Il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, commenta così su ‘facebook’ i contenuti della relazione  della commissione del ministero delle Infrastrutture sulla  questione revoca concessioni ad Atlantia a seguito del crollo  del Ponte Morandi. “A me questo partito dei Benetton –  ha aggiunto – non fa paura. Bisogna andare avanti come un treno  e dare seguito a quello che ci dice la relazione del  ministero”. E ha concluso: “Poi, sediamoci al tavolo, troviamo una  posizione condivisa, ma questa volta vincono i cittadini e  non vincono i Benetton o le grandi lobby”. Salvini lascia il Cdm: “Nessuna polemica con Di Maio, c’è tanto lavoro da fare” “Non ne sapevo nulla”. Così Matteo Salvini ha commentato l’assenza dell’altro vicepremier, al Consiglio dei ministri. Il ministro dell’Interno ha lasciato  Palazzo Chigi con la riunione ancora in corso. “Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro da fare. Su Autostrade e Benetton, chi ha sbagliato deve pagare, caro e fino in fondo, ma non devono andarci di mezzo migliaia di lavoratori o di piccoli risparmiatori italiani che non hanno colpe. Come per Ilva e Alitalia, non devono essere i lavoratori a pagare per errori di altri. Su Europa e infrazione, la Lega non accetta nessuna ipotesi di tagli alla sanità, alla scuola o agli aiuti a famiglie e imprese. Anzi, il nostro obiettivo rimane quello di abbassare le tasse e aumentare gli investimenti, unica via per ridurre il debito.  Fonti M5S: assenza Di Maio comunicata giorni fa. Nessun attacco su Autostrade “L’assenza del ministro Di Maio al cdm odierno era stata comunicata una settimana fa. Non c’è stato nessun attacco a Matteo Salvini, bensì una richiesta di fare squadra alla Lega sul caso Autostrade, dopo che nei giorni scorsi da esponenti leghisti erano arrivate dichiarazioni pubbliche in disaccordo con la proposta di revoca della concessione. Punto per noi invece fondamentale al fine di fare giustizia verso chi ha perso la vita nella tragedia del ponte Morandi” hanno precisato fonti vicine a Di Maio.

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