Governo verso un rimpasto con Giorgetti all’Ue?

Infrastrutture, Ambiente, Difesa, Sanità e Politiche europee. Sono questi i ministeri che potrebbero essere oggetto di un rimpasto di governo. Un rimpasto che si impone dopo il risultato delle elezioni europee che hanno visto il trionfo della Lega e l’arretramento dei 5Stelle.

E se gli equilibri in Parlamento sono rimasti inalterati gli effetti del voto potrebbero avere comunque conseguenze sulla composizione dell’esecutivo Conte.

Al centro dell’attenzione i dicasteri con i ministri che per varie ragioni sono più discussi.

«Se la Lega vuole un rimpasto a suo favore ce lo chieda e ne ragioniamo», spiegano fonti del M5s.

Mentre la Lega ribadisce come Salvini non cerchi poltrone, spiegando che, nelle discussioni sulla squadra di governo, devono entrare due elementi: il risultato, indiscutibile, delle Europee, e il fatto che in parlamento il M5s abbia il doppio degli esponenti della Lega. Però in alcuni dicasteri ci sono debolezze. E sono soprattutto i dossier in capo al Mit ad entrare nel loro mirino. L’idea di sostituire Toninelli con il capogruppo M5s al Senato, Stefano Patuanelli, sembra prendere sempre più corpo, anche se nel M5s non confermano, limitandosi a ricordare il buon lavoro del capogruppo in questi mesi.

Salvini sembra invece interessato al rapporto con l’Europa. E per questo punterebbe ad avere il ministro delle Politiche Europee, vacante dopo il passaggio di Savona in Consob, e starebbe accarezzando l’idea che Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, divenga commissario a Bruxelles.

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