Da CDP 5 progetti per lo sviluppo

Cassa Depositi e Prestiti punta sul green. In cantiere o già ai nastri di partenza una serie di iniziative concrete volte a realizzare progetti per supportare l’efficienza e la transizione energetica, l’economia circolare e la sostenibilità. Un impegno che CDP ha preso grazie anche alla collaborazione avviata con grandi realtà industriali partecipate, strutturando diversi accordi legati da un comune denominatore: il contrasto al cambiamento climatico. In linea con quanto approvato da pochi mesi nel Piano Industriale 2021, CDP intende essere protagonista dello sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, i 5 progetti avviati per lo sviluppo sostenibile riguardano più ambiti.

Sulla spinta della Proposta di Piano Nazionale integrato per l’Energia e il Clima, CDP sta lavorando insieme a Fincantieri e Snam per sviluppare progetti strategici di innovazione e di ammodernamento delle strutture portuali in Italia, al fine di contribuire alla riduzione dei costi energetici e alla sostenibilità ambientale del settore marittimo. Si tratta, in sintesi, di iniziative finalizzate alla realizzazione di infrastrutture di approvvigionamento, trasformazione e utilizzo del gas liquefatto e di fonti di energia alternativa, di attività di ricerca e sviluppo di nuovi impianti di trasporto marittimo basati su nuove tecnologie (turbine per moduli GNL, sistemi di contenimento e gestione del metano liquido e gassoso). 

Con Eni, Fincantieri e Terna, CDP ha avviato un progetto per lo sviluppo e la realizzazione su scala industriale di impianti di produzione di energia rinnovabile sfruttando il moto ondoso del mare. Il progetto ha lo scopo di fare leva sulle competenze industriali delle società coinvolte per estendere su ampia scala il progetto pilota “Inertial Sea Wave Energy Converter” sviluppato da Eni nell’offshore di Ravenna. Con Snam, CDP sta invece lavorando a progetti di efficienza energetica che riguardano il patrimonio immobiliare pubblico, mettendo a fatto comune le competenze industriali di Snam con quelle economico-finanziarie di CDP, al fine di imprimere un cambio di passo nel processo di valorizzazione degli immobili pubblici.

ENI e CDP hanno deciso di unire le forze per la realizzazione di impianti per la produzione di bio-combustibili a partire dai rifiuti urbani e di impianti di produzione di energia rinnovabile, sfruttando il recupero e il rilancio di siti industriali. Una svolta non solo per il settore della chimica verde ma anche per una più efficiente gestione del ciclo dei rifiuti, nonché per la valorizzazione dei territori. Edison e Ansaldo Energia (controllata da CDP con il 59,9%) hanno sottoscritto un’intesa che ha come obiettivo quello di rendere l’impianto termoelettrico di Marghera Levante (Venezia) il più efficiente d’Europa. Si tratta di un investimento da oltre 300 milioni di euro che, attraverso l’adozione della più avanzata tecnologia italiana, contribuirà a bilanciare, in modo sostenibile, l’intermittenza delle fonti rinnovabili.

Ma l’attenzione di CDP per l’ambiente non si esaurisce qui. Da qualche mese è stato intrapreso un nuovo percorso interno per rendere sempre più sostenibili e a minore impatto ambientale le attività sviluppate all’interno del perimetro aziendale a tutti i livelli: organizzazione, cultura e processi. “Walk the talk” è il Piano di iniziative interne con cui CDP vuole accompagnare un vero e proprio “cambio culturale”, incentivando le proprie persone ad adottare pratiche quotidiane e stili di vita sempre più responsabili e sostenibili.

CDP ha avviato da qualche mese un percorso volto a eliminare la plastica dalla sede di Via Goito e dalle sedi di tutte le società del Gruppo. Il primo passo è stato mosso a partire dalla sede storica di Via Goito dove, con l’eliminazione di oltre 750mila oggetti di plastica monouso ogni anno, si stimano benefici generati pari a minori emissioni per 19 tonnellate di CO2. Il progetto “Zero plastica” proseguirà con l’estensione del progetto alla sede di Milano e alle società del Gruppo e presto porterà anche alla sostituzione di materiale di cancelleria con prodotti eco-sostenibili. Inoltre, CDP sta studiando la possibilità di sostituire il packaging degli alimenti attualmente distribuiti all’interno dell’azienda con materiali eco-friendly. Infine, presto verranno avviate anche iniziative volte alla sensibilizzazione ambientale, nelle quali verranno coinvolte le persone del Gruppo insieme alle loro famiglie.

E’ in corso un programma di dematerializzazione e digitalizzazione dei principali processi aziendali, che porterà un beneficio sia in termini di semplificazione delle attività sia in termini di minore impatto ambientale, grazie al minor uso di carta utilizzata. Dal 5 giugno tutte le persone di CDP avranno a disposizione un sistema che consentirà di monitorare e a razionalizzare l’uso della carta nelle diverse attività lavorative, come per esempio la stampa dei documenti. Ma l’impegno di CDP non finisce qui: da oggi, in collaborazione con Treedom, nasce la “Foresta CDP” che contribuirà a tutelare la biodiversità, l’assorbimento naturale di CO2 e l’inclusione sociale. CDP ha avviato un progetto per introdurre una flotta di veicoli aziendali elettrici e ibridi e iniziative per incentivare forme di mobilità condivisa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!