Tria all’Ue: l’economia è in ripresa

L’Italia eviterà la procedura di infrazione perché l’economia, dopo la brusca frenata di fine anno, ora è in ripresa, l’azione del governo la sta accompagnando e il deficit potrà fermarsi anche sotto il 2,4% senza bisogno di una nuova manovra. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, si dice “tranquillo” rispetto all’interlocuzione in corso con Bruxelles e assicura che tutti nel governo sono “d’accordo” nel rispettare le regole europee.

Pur senza entrare nei dettagli della risposta al richiamo sul debito, che il Tesoro invierà entro oggi alla Commissione, Tria delinea i “fattori rilevanti” che portano a una visione “divergente” con Bruxelles, sicuro che le spiegazioni saranno sufficienti a sventare correzioni in corso d’anno: le cose “stanno andando per il verso giusto, quindi non ce ne sarà bisogno” dice, spiegando che anche nell’incontro con il vicepremier Matteo Salvini si sono affrontati i problemi dell’economia e le strategie per il rilancio della crescita anche alla luce “delle ultime proiezioni”.

“Abbiamo discusso dell’atteggiamento da tenere nei confronti dell’Europa, della necessità di sbloccare i cantieri e le grandi opere, in generale del rilancio economico del Paese”, fa sapere subito Tria dopo l’incontro, durato più di un’ora. E a Bruxelles si risponderà “educatamente” e “con numeri positivi che metteranno il Paese al riparo da ulteriori lettere o infrazioni”.

 

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