Tria: confermato l’aumento dell’Iva

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria

L’aumento dell’Iva è confermato, «in attesa di alternative». A dirlo è il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove ha sottolineato che «lo scenario tendenziale del Def, incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise dal 2020-2021. La legislazione vigente in materia fiscale – ha spiegato – è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative».

Il Documento di economia e finanza «conferma i pilastri dell’azione governativa: rafforzare l’inclusione e ridurre il gap di crescita» con gli altri Paesi europei «e il rapporto debito Pil, ha detto Tria, sottolineando che «la strategia che si intende perseguire vede il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale», insieme al sostegno alle imprese per l’innovazione tecnologica. Perché l’Italia riduca il gap di crescita con i partner europei «è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività».

I dati dei primi due mesi dell’anno sono «incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo» e questi elementi «lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata». «La revisione al ribasso delle stime di crescita risulta pienamente coerente con l’evoluzione della situazione economica generale» e «a dicembre era all’1% al di sotto dell’1,2% della Ue», ha detto Tria, sottolineando che questo «consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo» e che «le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l’andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione».

Tuttavia Di Maio tende a rassicurare: “Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese. Serve la volontà politica. Noi ce l’abbiamo. Mi auguro ce l’abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento”. ha detto il vicepremier.

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