Oro e gioielli, un comparto in salute

“Il comparto italiano dell’oreficeria e della gioielleria vale 7,6 miliardi di euro e per l’85%, pari a 6,5 miliardi, è rappresentato dall’esportazione”. Con Marco Carniello, (nella foto) Direttore della divisione Jewellery & Fashion di IEG – Italian Exhibition Group che abbiamo incontrato durante OroArezzo, una delle manifestazioni organizzate dal Gruppo fieristico e di cui si è svolta la 40esima edizione, abbiamo fatto il punto sull’industria italiana dell’oro e del gioiello.

“Il comparto si mantiene su buoni livelli e anche se nel 2018 c’è stata una flessione di fatturato del 2,1% bisogna tener conto che arriva dopo un anno, il 2017, in cui abbiamo registrato un incremento del 12%, risultato certo ben difficilmente replicabile l’anno successivo. Non dobbiamo quindi assolutamente considerarlo un segnale negativo anche perché i primi dati del 2019 sono più che incoraggianti”.

L’Italia conta tre importanti distretti: Alessandria con Valenza Po, Vicenza e Arezzo.

“Si tratta di distretti con caratteristiche diverse. Vicenza, dove noi abbiamo la nostra manifestazione di punta in Vicenzaoro, rappresenta l’hub internazionale del settore, Arezzo è più di nicchia e finalizzata soprattutto all’oreficeria, e anche ai suoi processi industriali, di cui promuove l’eccellenza del Made in Italy, mentre Alessandria è molto legata ai brand e lavora in particolare per i grandi marchi mondiali dell’alta gioielleria che hanno le loro sedi soprattutto in Svizzera”.

Si tratta dunque di tre distretti differenti tra loro anche per volumi di fatturato, per marginalità e per produzioni. Comparti che, comunque, riesce a seguire completamente con le sue diverse manifestazioni.

“L’offerta di Italian Exhibition Group è particolarmente articolata e abbraccia tutto il settore guardando soprattutto alla dimensione internazionale. In Italia offriamo le platee di , entrambe con due edizioni all’anno. Poi abbiamo Las Vegas con Premier, Dubai con VOD, Mumbai e Hong Kong. Così in totale agli operatori italiani ed esteri offriamo otto Saloni internazionali metà dei quali direttamente sulle principali piazze estere per l’oreficeria e la gioielleria”, spiega ancora Carniello. Che sottolinea anche il fenomeno di consolidamento e rafforzamento delle aziende italiane che è in atto.

“Il settore, a differenza di altri, non è caratterizzato da una grande mobilità. Il numero delle imprese è sostanzialmente stabile, mentre il numero degli addetti in totale e per azienda è in aumento. Così se in tutta Italia nel 2013 avevamo attive 8.745 aziende a fine 2018 siamo passati a 7.909 dove però abbiamo avuto un aumento nell’Aretino e lievi flessioni a Vicenza e Alessandria. E’ però importante notare come ovunque sia aumentato il numero degli addetti che da 28.626 del 2013 sono passati a 29.157 di cinque anni dopo con un numero di addetti per azienda passato da 3,3 a 3,7, il settore sta quindi vivendo una fase di importante consolidamento”.

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