Inaugurata la 40esima edizione di OroArezzo

E’ stato il Sottosegretario al Commercio Estero, Michele Geraci, ad inaugurare la 40^ edizione di OroArezzo, la manifestazione gestita da Italian Exhibition Group ad Arezzo Fiere e Congressi che, fino a martedì 9 aprile, raccoglie e valorizza sul mercato internazionale il meglio della produzione orafa Made in Italy.
A portare il saluto ufficiale di Italian Exhibition Group, il Presidente Lorenzo Cagnoni che ha sottolineato come la partnership con Arezzo Fiere e Congressi sia “la prova tangibile della bontà della scelta compiuta da , ossia quella di credere fortemente in un’unica regia degli eventi internazionali della oreficeria e gioielleria in Italia, creando sinergie decisive in base alle caratteristiche e ai punti di forza di ciascuna fiera”. A questo si aggiungono la “consolidata collaborazione con MISE e ICE, che ha permesso di coinvolgere in fiera oltre 450 buyers provenienti dalle principali aree di sbocco del Made in Italy, e una straordinaria collaborazione con il territorio, sempre più rilevante e integrato nell’offerta fieristica”.

, che quest’anno si svolge in anticipo rispetto agli anni precedenti sia per armonizzare il calendario delle fiere che per evitare una sovrapposizione con le festività religiose (la Pasqua, le festività ebraiche e il Ramadan) in modo da agevolare la presenza di espositori e buyer provenienti da mercati target per il distretto orafo italiano, rientra nelle manifestazioni del comparto Jewellery & Fashion di IEG che comprende anche Vicenzaoro e altre importanti rassegne all’estero (Dubai, Las Vegas).

Innovazione, ricerca stilistica e tecnologica; prodotti all’avanguardia che, guardando alla tradizione, seguono le regole della produzione industriale.  Queste in sintesi le caratteristiche distintive delle proposte che presenti a OroArezzo.
Tradizione e innovazione si coniugano, ad esempio, con l’eleganza e la qualità nelle creazioni di Coar, che si distingue sul mercato per le catene sia massicce che vuote che prendono vita attraverso le varie fasi del processo produttivo: dalla fusione a colata continua passando dal filo alla smacchinatura, la battitura fino alla diamantatura e argentatura.
Una costante innovazione nei prodotti e nelle tecniche di produzione sta alla base dei gioielli realizzati da Giordini che utilizza l’elettroformatura, una procedura complessa che richiede numerosi passaggi e l’uso di macchinari di ultima generazione. Questa tecnica produttiva è l’unica che consente di creare forme voluminose, articolate, con una plasticità scultorea, mosse nello spazio e al contempo estremamente leggere.
Un innovativo trattamento di nanotecnologia per l’argento che mantiene costantemente il suo naturale splendore caratterizza invece le catene in argento di Karizia Spa che propone anche modelli con “componenti scorrevoli” e personalizzati.
Proposte anche più tradizionali, seppur in un’ottica “moderna” e rivisitata, soro rappresentate dai più bei camei incisi a mano su conchiglia dell’azienda di Torre del Greco Cameo Italiano, che ha saputo reinventare il design di gioielli con cameo dissolvendo i confini tra gioiello classico e moda corrente, per arrivare alla tradizione contemporanea dei gioielli Golden Corals, dove il corallo e il cammeo costituiscono il fil rouge che lega le tantissime collezioni di gioielli e bijoux. 

Non mancano, infine, i produttori di macchine e atrrezzature per la lavorazione orafa.

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