La Class action è legge

Da sinistra il ministro Bonafede e il premier Conte

Il Senato ha approvato a larghissima maggioranza il ddl di riforma della class action che sposta la disciplina dell’azione collettiva dal codice del consumo a quello di procedura civile, generando uno strumento di portata più ampia. I voti a favore sono stati 206, gli astenuti 44 e un solo voto contrario, quello del senatore di Fi Gaetano Quagliariello che ha votato ‘no’ in dissenso dal proprio gruppo che si è astenuto. 

Grande soddisfazione è stata manifestata dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che nella scorsa Legislatura aveva proposto un testo simile. “Finalmente i cittadini italiani hanno uno strumento per unirsi e far valere insieme i propri diritti.
Finalmente la giustizia in Italia è al servizio dei cittadini onesti”, ha commentato. Anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, parla di “strumento efficace per far valere i propri diritti. Ora – ha sottolineato – i cittadini saranno più forti e potranno difendersi dai comportamenti scorretti di gruppi di potere, lobby e aziende senza scrupoli”.

Compatti tutti i senatori pentastellati a rivendicare la vittoria. Alessandra Riccardi, capogruppo in commissione Giustizia di palazzo Madama, ha commentato: “L’approvazione della nuova class action è una vittoria del Movimento 5 Stelle e di tutta l’Italia. Da oggi i cittadini hanno a disposizione uno strumento efficace per far valere i propri diritti nei confronti delle imprese che si comportano in modo scorretto”.
Forza Italia è andata invece all’attacco, annunciando l’astensione dal voto. Per i senatori azzurri si tratta di una “brutta legge fatta male e promossa peggio che porterà ulteriore confusione e danni al Paese”. Un “testo pasticciato scritto guardando a una sola delle parti in causa, quella dei consumatori, quasi che le imprese siano considerate sempre in malafede e quindi non meritevoli di tutela e da penalizzare”.
Il testo – simile a quello proposto da Bonafede e il cui iter di approvazione si era poi bloccato – contiene diverse novità. Dallo spostamento della disciplina al codice di procedura civile, all’ampliamento delle situazioni giuridiche tutelate, fino al passaggio di competenza alla sezione specializzata in materia d’impresa dei tribunali.

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