Generali: bilancio oltre le previsioni, ma arrivano i francesi

archivia il 2018 con risultati in forte crescita. L’utile raggiunge i 2,3 miliardi di euro (+9,4%) e il risultato operativo i 4,9 miliardi (+3%). Il dividendo aumenta così del 5,9% a 0,90 euro azione (era 0,85 euro nel 2017). Negativo invece il risultato non operativo pari a -1.361 milioni (-1.109 milioni del 2017) per le svalutazioni sugli investimenti azionari e i minori profitti netti di realizzo che riflettono la politica di sostegno ai rendimenti futuri dei propri investimenti.
“Con i risultati ha commentato l’amministratore delgato, Philippe Donnet – Assicurazioni Generali chiude il piano 2015-2018 superando tutti i target e completando con successo la trasformazione industriale del Gruppo. Ciò è avvenuto malgrado un contesto generale difficile, a conferma della nostra capacità di esecuzione e di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder”.
Si rafforza, intanto, la presenza della Francia nella nostra maggior compagnia assicurativa. Nella compagine azionaria spunta infatti un nuovo azionista di peso: il colosso bancario transalpino SocGen , che ha comunicato di detenere una partecipazione potenziale del 4,977%. Una mossa a sorpresa, ancora tutta da interpretare nelle dinamiche di potere tra azionisti.
Il nome di SocGen  attrae ancora di più l’attezione del mercato e degli investitori non foss’altro perché è la banca  è stata sempre avvicinata a Unicredit, azionista forte di Mediobanca , che a sua volta è il primo socio (13,04%) delle Generali , per un possibile merger di caratura e portata europea.
L’operazione definita dalla banca francese, come emerge dalla comunicazioni Consob, è datata 11 marzo 2019. Nel dettaglio, il 2,118% è composto in parte da azioni oggetto di prestito titoli con possibilità di restituzione in qualsiasi momento che non prevedono data di scadenza e in parte da contratti di opzione call con scadenze comprese tra aprile 2019 e dicembre 2021. Mentre un ulteriore 1,993% è rappresentato da contratti di opzione put con date di scadenza comprese tra marzo 2019 e dicembre 2022. Lo 0,851% è composto in parte da contratto future con scadenza a maggio 2019, in parte da contratti in opzione put in scadenza sempre a maggio 2019 e da contratti Dps che non prevedono data di scadenza. I diritti di voto riferibili alle azioni in mano a SocGen  sono pari allo 0,014%. Al 7 marzo 2019, la partecipazione potenziale della banca francese nel Leone di Trieste era del 5,111%.
In termini di peso nell’azionariato, SocGen  si posiziona subito alle spalle di Francesco Gaetano Caltagirone  (5,01%) ma subito davanti a Leonardo  Del Vecchio (4,87%), ovvero gli azionisti italiani più attivi negli ultimi mesi sul titolo Generali .
Si tratta di un investimento potenziale pari a 1,2 miliardi. E secondo alcune interpretazione si tratterebbe esclusivamente di una posizione di trading, costruita come già avvenuto nel 2016, in vista della distribuzione del dividendo atteso per la primavera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!