Confederimprese: processiamo il Governo per bancarotta

“Fermiamoli prima che sia troppo tardi”: esordisce così , Presidente Nazionale di , dopo aver letto i dati Istat diffusi in questi giorni. Il fatturato dell’industria, a dicembre 2018, diminuisce del -3,5% rispetto a novembre e registra un -7,3% su base annua. È il dato peggiore dal 2009, gli ordinativi calano dell’1,8% rispetto al mese precedente; su base annua il calo è del -5,3%. Il segno meno si registra in tutti i comparti, lo spread risale”.

Quindi Presidente questo cosa significa?

“Le imprese sono al collasso e i nostri politici con la p minuscola giocano a salvarsi le poltrone, a insultarsi per le disgrazie dei genitori, a gettare fumo negli occhi con la storiella dei migranti. Il Paese paga un’incertezza politica senza precedenti. Un Ministro del Lavoro che se ne va in giro affermando, con un sorriso beffardo, che l’Italia sta per avere un boom economico pari agli anni ‘60 o è un incapace o è un irresponsabile oppure, come purtroppo temiamo, è sia l’uno che l’altro. Tutto questo mentre il del quale fa parte, forse a sua insaputa, stima nello 0,1% la crescita del nostro Paese. Come può esserci una semplice ripresa economica se tutte le politiche mirano a bloccare le opere pubbliche, i cantieri, la Tav? Anche un bambino sa che non  esiste sviluppo economico senza opere pubbliche lo sblocco dei cantieri”.

Ma il governo invita ad aver pazienza, ad attendere i risultati prima di dare giudizi. 

“Peccato che, anche il più svogliato degli studenti di prima ragioneria, sa che gli investimenti si fanno sui dati tendenziali, ovviamente Invece loro tolgono soldi a tutti per favorire il reddito di cittadinanza per conquistarsi i voti del Sud, una norma che favorisce il nero, le aziende che vendono divani sui quali appoggeranno i deretani i disoccupati che non hanno interesse a cercare lavoro. Una norma che penalizza le imprese, esattamente come il Decreto Dignità che doveva essere la salvezza dei disoccupati, ed invece ha diminuito gli occupati, o la flax tax che così come concepita favorisce i professionisti a fatturare una parte dei guadagni e poi avanti con il nero. Quindi l’unica soluzione, secondo il gatto e la volpe del Governo, è quota cento, perché loro e solo loro pensano che con il Paese in recessione le imprese mandino anticipatamente in pensione i lavoratori per assumere nuovo personale pur in assenza di commesse. Geni, premi Nobel dell’economia, scienziati che aspettavamo da tanto, troppo tempo”.

Quindi le imprese, soprattutto le Piccole e medie imprese che lei rappresenta danno un giudizio totalmente negativo

“Si, perchè loro pensano a chi ha il padre peggiore, a cambiare idea ogni secondo su tutto,  a parlare e smentirsi, e a fare provvedimenti assurdi che stanno facendo scappare gli investitori dal nostro Paese. Non facciamo più neppure gola agli speculatori. Adesso chiamiamo a raccolta i nostri imprenditori e reagiamo con tutta la forza che ancora abbiamo in corpo. Non è una questione di destra o sinistra, non sosteniamo alcun partito, ma non possiamo stare a guardare chi s’improvvisa politico ed affonda un Paese che avrebbe tutte le carte in regola per essere protagonista nel mondo, ed invece affonda sotto i colpi di pochi incompetenti. Uniamoci e combattiamoli, con la speranza che il 3 marzo, in occasione della partitissima Napoli-Juventus, al San Paolo possiamo comprare le bibite da chi, forse, solo quello è in grado di fare”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!