Cinquestelle all’assalto di Bankitalia

La sede della banca d'Italia a Roma

La sede della banca d’Italia a Roma

“Quello che vogliamo, come Governo del Cambiamento, è solo di esprimerci sui nomi dei vertici di Banca d’Italia e Consob. Ci è consentito dalla legge e lo faremo senza paura di toccare qualche potere forte”. Lo afferma M5S in un post sul blog delle Stelle “Un nuovo corso per Bankitalia”. Dopo Consob, spiega M5S, ora “è il turno di Banca d’Italia, ed una cosa è certa: chi ha partecipato alla vigilanza degli ultimi anni, la più fallimentare della nostra storia, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse successo”.
Appena ieri sera era arrivato il richiamo di Bruxelles su Bankitalia. “Non commento dichiarazioni di questo o quel ministro, ma una cosa è chiara: l’indipendenza dei banchieri centrali va assolutamente rispettata, è parte della costruzione dell’Eurozona e anche più di questo, è parte del funzionamento delle democrazie liberali”, ha detto il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda di via Nazionale.
Sul caso Signorini, era intervenuto in precedenza il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Le nomine – ha sottolineato – non mi appassionano, non personalizzo, non entro nel merito di chi è più bravo: ci sono il premier e il ministro dell’Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte”. “Non conosco Signorini ma troveremo un accordo in Cdm”, ha aggiunto il vicepremier. “E’ chiaro che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa. Condivido chi rivendica l’indipendenza di Bankitalia: deve essere indipendente ma indipendenza non può far rima con irresponsabilità”.

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