In calo le donazioni alla piattaforma Rousseau (e a Casaleggio)

Disaffezione? Ripensamenti? Forse. E’ comunque un fatto che le donazioni spontanee alla Piattaforma Rousseau, dell’omonima Associazione presieduta da Davide Casaleggio siano in calo. Secondo quanto ha accertato l’agenzia AdnKronos, infatti, nel periodo che va dal 15 dicembre 2018 al 15 gennaio 2019. Un lasso di tempo in cui il computo complessivo dei soldi raccolti dal sistema operativo del Movimento 5 Stelle è passato da 631.040 euro a 634.151 euro. Appena 3.111 euro donati in un mese.  Il numero di donatori nel mese preso come riferimento si attesta a 162 persone, i quali in media hanno versato poco più di 19 euro a testa. Un trend che se dovesse confermarsi per tutto l’arco del 2019 porterebbe nelle casse di Rousseau appena 37mila euro. Ma sono numeri, questi, che in realtà non preoccupano più di tanto i vertici dell’Associazione che gestisce la piattaforma della democrazia diretta grillina. A partire dall’inizio di questa legislatura, in virtù delle nuove regole per il trattamento economico degli eletti M5S, i parlamentari M5S sono tenuti a versare 300 euro a testa ogni mese all’Associazione. Si tratta del cosiddetto ‘contributo Rousseau’ che secondo l’articolo 5 del Codice Etico è “destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari”. Grazie a questa norma, i 220 deputati e 107 senatori pentastellati consentiranno a Rousseau di incamerare 1 milione 177mila 200 euro nel solo 2019.
Peraltro a certificare il calo di donazioni esterne è la stessa Associazione Rousseau nell’ultimo bilancio disponibile, quello relativo all’anno 2017. Come si legge nel rendiconto le “contribuzioni da persone fisiche” sono passate da 360.341 euro nel 2016 a 346.073 nel 2017. In calo anche i contributi provenienti da “altri soggetti esteri”: da 30.514 euro a 7.461 euro. Nonostante l’approvazione della legge spazza-corrotti fortemente voluta dal M5S e dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la stragrande maggioranza dei donatori di Rousseau continuerà a beneficiare dell’anonimato.
La legge Bonafede prevede sì una ‘stretta’ sulle donazioni ai partiti e movimenti politici, con l’obbligo di pubblicare online il nome del soggetto che effettua una donazione superiore ai 500 euro annui. Ma, come si può notare scorrendo l’elenco con le sole iniziali dei donatori di Rousseau dell’anno 2017 postato sul Blog delle Stelle lo scorso 19 giugno, si tratta per lo più di piccoli importi che solo in un caso si superano i 5mila euro.

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