Siamo in recessione, lo dice anche Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe e il ministro Giovanni Tria,

In attesa dei dati ufficiali che l’ comunicherà oggi, si respira già aria di . “Mi aspetto un’ulteriore contrazione del Pil, nel quarto trimestre, ammette Giuseppe Conte.
“Se nei primi mesi di quest’anno stenteremo – dice il Presidente del Consiglio -, ci sono tutti gli elementi per sperare in un riscatto, di ripartire con il nostro entusiasmo, soprattutto nel secondo semestre”. Quindi assicura: “Abbiamo una economia che crescerà, dobbiamo lavorare insieme, progettare gli strumenti per far crescere l’economia in modo robusto e duraturo”.
La recessione tecnica, alla vigilia dei nuovi dati sul Pil, non viene smentita neppure dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Non drammatizzerei”, si limita a commentare il titolare del Tesoro parlando con i giornalisti a Washington. “Non credo che cambi molto per la situazione italiana”, aggiunge.
Se il Pil non rispetterà le attese, sono a forte rischio le clausole di salvaguardia inserite nella manovra per ottenere il placet sui conti da parte di Bruxelles. “La prospettiva di sostituzione delle clausole appare di realizzazione complessa”, rileva oggi, sugli aumenti Iva 2020-2021, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Per disinnescarli, rileva l’Upb, non si dovrebbero toccare “verosimilmente” gli investimenti, che si vogliono potenziare, né le prestazioni sociali “che si aumentano tramite la manovra attuale”, né i redditi da lavoro “che verranno incrementati dai rinnovi contrattuali”. Andando per esclusione, spiega ancora l’Ufficio, “la spesa residua aggredibile, rappresentata in buona parte dalla spesa sanitaria, sarebbe oggetto di riduzioni consistenti”.

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