La sede della CMC di Ravenna

La Cmc – Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna , uno dei colossi delle costruzioni edili, ha chiesto il concordato preventivo. Al termine della riunione del Cda, la cooperativa ravennate ha comunicato la volontà di presentare richiesta per concordato in bianco o ‘con riserva’. Nella nota, emessa a borse chiuse, si legge che “il deposito del relativo ricorso verrà effettuato nella giornata di martedì 4 dicembre 2018 presso il Tribunale di Ravenna. In esito all’istruttoria realizzata con l’ausilio dei propri advisor legali e finanziari, già annunciata al mercato con comunicato stampa del 9 novembre 2018 al quale si rinvia, gli organi deliberanti di Cmc – prosegue la nota – hanno ritenuto che, nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa, l’accesso al concordato con riserva rappresenti il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi. Si rende noto che il piano concordatario – volto a conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria delle Società e il riequilibrio della propria situazione finanziaria attraverso il presumibile ricorso al concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F. – è in fase di avvio di elaborazione e necessita di ulteriore tempo per essere finalizzato e formalizzato”. Cmc, si chiude lo stringato comunicato – “provvederà a comunicare prontamente al mercato ogni aggiornamento rilevante in merito a tale procedura”.
La società lo scorso novembre non è riuscita a rimborsare la prima rata di un bound internazionale di complessivi 550 milioni e avrebbe un indebitamento verso fornitori di circa 800 milioni.