Nel 2017 il numero di cittadini extracomunitari conosciuti all’Inps, perché lavoratori nel settore privato o percettori di prestazione a sostegno del reddito o pensionati, è pari a 2.259.652, in aumento rispetto ai 2.189.702 del 2016 (+3,2%). Lo si rileva dall’Osservatorio Inps.
Del totale, 2.042.156 sono lavoratori, il 90,4% (erano 1.991.544 nel 2016), 96.743 pensionati, il 4,3% (89.455 l’anno prima) e 120.753 percettori di prestazioni a sostegno del reddito, il 5,3% (108.703 nel 2016). Al top gli albanesi (299.731).
Nel dettaglio secondo i dati dell’Osservatorio sui cittadini extracomunitari, i lavoratori sono stati 2.042.156 nel 2017 (erano 1.991.544 nel 2016), mentre i pensionati si attestano a 96.743 unità. Nel 2017, i paesi i cui cittadini sono maggiormente rappresentati sono l’Albania (299.731), seguita dal Marocco (262.824), dalla Cina (209.405), dall’Ucraina (166.546), dalle Filippine (117.360) e dalla Moldavia (106.041). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano più della metà del totale degli extracomunitari conosciuti all’Inps (51,4%). La popolazione in cui predominano i lavoratori è la Cina, per la quale su 209.405 soggetti, il 98,7% di essi è lavoratore lo 0,9% è pensionato e lo 0,5% percepisce una prestazione a sostegno del reddito; seguono il Bangladesh (95,1% lavoratori, 1% pensionati, 4% percettori di prestazioni a sostegno del reddito) e l’India (94,2% lavoratori, 2% pensionati, 3,8% percettori di prestazioni a sostegno del reddito).
La percentuale più alta di percettori di prestazioni a sostegno del reddito è invece totalizzata dall’Ucraina per la quale, su 166.546 soggetti, 19.216 sono percettori di prestazioni a sostegno del reddito (11,5% ), l’84,4% sono lavoratori e il 4,1% sono pensionati. Il Paese in cui è presente il maggior numero di pensionati, sia in termini assoluti che relativi è l’Albania, con 21.182 pensionati su un totale di 299.731 soggetti (7,1%).