Sono 38 in tutta Italia, ma si trovano prevalentemente al Nord. Sono gli Scout Speed, l’ultima generazione dei rilevatori di velocità che funzionano anche quando la vettura di servizio in movimento su cui si trovano è in movimento. Sono temibili non solo perché per legge sono gli unici controlli di velocità che possono non essere presegnalati e visibili: c’è anche il fatto che, rispetto alla prima generazione (Provida), hanno una “produttività” maggiore.
Infatti, con il Provida era necessario che l’agente seduto a fianco del guidatore puntasse di volta in volta il veicolo inseguito mentre si trovava in sospetto eccesso di velocità: il sistema funzionava solo con una telecamera, di cui raffrontava le immagini con la velocità dell’auto di servizio. Lo Scout, invece, effettua le rilevazioni con un radar, che emette onde verso tutti i bersagli visibili. Anche verso chi viaggia in direzione opposta. Inoltre, può funzionare con questa modalità automatica anche da fermo.
Non c’è bisogno di presegnalazione e visibilità perché la norma che le impone si riferisce al concetto di «postazione», che normalmente viene interpretata come fissa. In alcune sentenze (una minoranza) è stato però ritenuto che potesse anche essere mobile e quindi da presegnalare e rendere visibile anch’essa.

I segnalatori sono stati installati soptrattutto nelle regioni dell’Italia settentrionale. In meriudiuone, infatti, al momento ce ne sono solo uno in Puglia, a Fasano e un altro in Calabria. Nel Laziop sono a Tuscania (VT) e Frosinone. La concentrazione forte è in Piemonte, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna (Da Piacenza a Fimini) PIù giùsono pochissimi i Comuni che li hanno adottati. In sardegna e Sicilia, per esempio, nessuno. 

ll funzionamento di questo nuovo strumento è molto semplice: le Forze dell’Ordine selezionano, sullo schermo touch screen posizionato vicino allo specchietto retrovisore, il limite di velocità da monitorare e inizia così la verifica. Che sia fermo o in movimento non importa, lo Scout Speed riuscirà a rilevare:
•il superamento dei limiti di velocità in entrambi i sensi di marcia;
•le regolarità dei documenti del proprietario dell’automobile (tra cui l’assicurazione auto la revisione);
•i veicoli che infrangono il divieto di sosta.