Luigi Gubitosi

Come previsto il  cda di Tim ha nominato Luigi Gubitosi amministratore delegato del gruppo telefonico. Commissario straordinario di Alitalia, ex dg della Rai ed ex ad di Wind, Gubitosi prende il posto di Amos Genish, sfiduciato martedì scorso a maggioranza del cda. Gubitosi è stato eletto con nove voti a favore su quindici. Per il commissario straordinario di Alitalia, che in consiglio si è astenuto, si sono espressi tutti i consiglieri eletti nella lista Elliott. Contrari invece i cinque rappresentanti di Vivendi.
“Tim ha una grande storia ed un capitale umano da valorizzare per vincere la sfida del mercato, incrementare la generazione di cash flow per ridurre il debito ed esaminare con attenzione e velocità il progetto per la costituzione di una rete unica”, ha detto Gubitosi che  dovrebbe ora lasciare l’incarico di commissario straordinario di Alitalia, incarico che ha condiviso con Enrico Laghi e Stefano Paleari, nel ruolo di coordinatore della terna. E per questo, come ha indicato il ministro Di Maio, per la compagnia aerea dovrà essere nominato un nuovo commissario.  La nomina dovrebbe avvenire in tempi brevissimi. “Ci dovrà essere un commissario assieme a quelli che ci sono per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati come governo fino ad ora, cioè rilanciare Alitalia”, ha detto ieri Di Maio.

Gubitosi è nato a Napoli il 22 maggio del 1961. Dopo il liceo gesuita e la laurea in Giurisprudenza all’Università Federico II, ha studiato alla London School of Economics e ha conseguito un master alla prestigiosa business school Insead di Fontainebleau. Dispone di un riconoscimento di analista finanziario (Chartered Financial analist) rilasciato dal Cfa Institute statunitense.
I primi vent’anni della sua carriera, a partire dal 1986, li ha spesi all’interno del gruppo Fiat, di cui è diventato direttore finanziario e ha ricoperto diversi ruoli (ad esempio vice presidente e responsabile Tesoreria di gruppo; presidente del consiglio di amministrazione di Fiat Partecipazioni; membro dei cda di Fiat Auto, Ferrari, Cnh, Iveco, Itedi, Comau e Magneti Marelli). Nel 2005, poco dopo l’arrivo di Sergio Marchionne, è uscito dal gruppo ed è passato nella Wind di Naguib Sawiris:
Più tardi, dopo una parentesi durata meno di un anno come country manager dell’Italia e responsabile della divisione di corporate & investment banking della banca d’affari Bofa-Merrill Lynch, è passato alla Rai come direttore generale.