Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Niente più condono nel decreto fiscale, che cambia dopo il vertice di ieri sera a Palazzo Chigi convocato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fare il punto sul Dl Fisco con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro di giustizia Alfonso Bonafede e i sottosegretari del Mef. Sul decreto, fanno sapere fonti di M5s e lega, ci sarebbe il pieno accordodei due partiti. Ecco le principali novità.
Un emendamento del governo cancellerà appunto la dichiarazione integrativa,quindi sarà possibile regolarizzare solo il dichiarato. Fonti della Lega confermano”l’assenza del condono”. “Restano tutte le misure della pace fiscale come la possibilità di spalmare in 5 anni il dovuto, la possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio”, sottolineano fonti del Carroccio.

Aumentano anche i controlli antievasione. Per la lotta all’evasione si sbloccano le banche dati. La guardia di finanza potrà accedere direttamente alla banca dati dell’anagrafe dei rapporti finanziari senza dover più chiedere autorizzazioni alla magistratura. In questo modo la guardia di finanza potrà monitorare i grandi evasori in qualsiasi momento, transazione per transazione.