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La sede dell’Istat a Roma

E’ allarme sulla crescita. Nel terzo trimestre l’economia italiana ha registrato una battuta d’arresto, rileva l’Istat, e per il quarto sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari a +0,4% per raggiungere gli obiettivi presenti nella Nota di aggiornamento al Def. A mettere in guardia è anche l’Ufficio parlamentare di bilancio che avverte sui rischi al ribasso relativamente al prossimo anno. Mentre la Corte dei Conti solleva dubbi sulla manovra.

“Un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica, in modo marginale per il 2018 ma in misura più tangibile per gli anni successivi” dice in audizione alla Camera il presidente Istat facente funzioni, Maurizio Franzini. “In termini meccanici – spiega – sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari a +0,4% nel quarto trimestre dell’anno in corso per raggiungere gli obiettivi di crescita presenti nella Nota di aggiornamento al Def per il 2018”. La crescita è stata nulla nel terzo trimestre e l’indicatore anticipatore “registra un’ulteriore flessione” prefigurando una persistente “fase di debolezza del ciclo economico”.